Azienda gardesana servizi e consorzio bresciano Garda Uno al lavoro insieme. Regolamento unico per i paesi veronesi sul ciclo integrato dell’acqua

Una sola società per gestire collettori e depuratore del lago

Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Un uni­co ambito ter­ri­to­ri­ale inter­re­gionale (Ato) garde­sano. L’obiettivo è sta­to focal­iz­za­to nel cor­so di un recente incon­tro tra i ver­ti­ci delle due Aziende spe­ciali bena­cen­si impeg­nate nel­la ges­tione del col­let­ta­men­to e trat­ta­men­to delle acque fog­nar­ie del­la trenti­na di Comu­ni con ter­ri­to­rio che gravi­ta intorno al . Il Con­siglio di ammin­is­trazione e il Col­le­gio dei revi­sori dei con­ti, sia dell’ che con­sorzia i comu­ni del­la spon­da veronese, che il Con­sorzio che accor­pa quel­li del­la spon­da bres­ciana del lago, riu­ni­tisi pres­so gli uffi­ci dell’impianto di di Peschiera han­no avvi­a­to un costrut­ti­vo dial­o­go su tut­ta una serie di prob­lem­atiche di comune inter­esse: pri­ma fra tutte quel­la di arrivare alla cos­ti­tuzione di un’unica Spa per la ges­tione del com­p­lesso sis­tema di col­let­ta­men­to fog­nario inter­co­mu­nale e di depu­razione cen­tral­iz­za­ta a tutela dell’ambiente lacus­tre garde­sano. Un incon­tro che ha smus­sato diverse pre­ven­tive incom­pren­sioni, guida­to dai pres­i­den­ti delle due Aziende: Vit­tori­no Zanet­ti per i verone­si e Gui­do Maru­el­li per i bres­ciani. Maru­el­li ha rin­forza­to la volon­tà di per­cor­rere insieme un cam­mi­no e questo nel rispet­to del manda­to e dei prin­cipi espres­si dall’assemblea gen­erale dei Comu­ni del Gar­da veronese. L’obiettivo è di arrivare a for­mare un uni­co ente, con pari dig­nità tra i Comu­ni delle due sponde, per la ques­tione sia dell’impianto di depu­razione di Peschiera, sia dei due col­let­tori fog­nari inter­co­mu­nali di spon­da bres­ciana e veronese, che del ciclo inte­gra­to, questo ai sen­si del­la legge Gal­li, di acque­dot­ti e fog­na­ture. Area di rifer­i­men­to del­la Soci­età in prog­et­to il baci­no del Gar­da e l’immediato entroter­ra, con l’intenzione di arrivare a un uni­co ambito inter­re­gionale (il pri­mo del suo genere in Italia e per­al­tro pre­vis­to espres­sa­mente anche dal­la legge regionale del Vene­to che dà attuazione alla legge Gal­li), omo­ge­neo dal pun­to di vista non solo idri­co, geografi­co ed eco­nom­i­co, ma anche sot­to l’aspetto stori­co e nat­u­rale. Una soci­età tra bres­ciani e verone­si in gra­do di arrivare a fornire quel­la rispos­ta uni­taria alle prob­lem­atiche ges­tionar­ie in dife­sa dell’ambiente lacus­tre, nel rispet­to delle pecu­liar­ità delle sin­gole realtà locali. Imboc­ca­ta final­mente la stra­da che appare la più gius­ta per l’interesse col­let­ti­vo dei riv­ieraschi e in atte­sa di ritrovar­si nuo­va­mente, il piano di lavoro è sta­to affida­to a una com­mis­sione ristret­ta for­ma­ta da espo­nen­ti di entrambe le Aziende spe­ciali. Nel con­tem­po pros­eguono a rit­mo ser­ra­to anche gli incon­tri per arrivare a sti­lare un rego­la­men­to che sia uni­vo­co per tut­ti i Comu­ni del­la spon­da veronese del Gar­da in mer­i­to al ciclo inte­gra­to nell’acqua, dato il pre­vis­to trasfer­i­men­to all’Azienda del­la ges­tione degli impianti e servizio idropota­bile e con l’obiettivo di portare il tut­to ai migliori liv­el­li di effi­cien­za. Un pri­mo risul­ta­to pos­i­ti­vo rag­giun­to dal­la nuo­va ammin­is­trazione dell’Azienda garde­sana servizi è sta­to quel­lo di ridurre l’onere finanziario da parte dei Comu­ni. «I rispar­mi di ges­tione e le mag­giori entrate derivate dall’impianto di depu­razione han­no con­sen­ti­to», fa pre­sente il pres­i­dente Vit­tori­no Zanet­ti, «di abbas­sare del 10 per cen­to i con­tribu­ti dovu­ti dai Comu­ni dell’Azienda in con­to eser­cizio. Com­p­lessi­va­mente si trat­ta di un risparmio di 650 milioni».