Uto Ughi ospite d’eccezione a Riva del Garda

11/01/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

A Riva del Gar­da in visi­ta di piacere, accom­pa­g­na­to dal sin­da­co di Gargnano Gian­fran­co Scar­pet­ta e da una col­lab­o­ra­trice, il cele­bre vio­lin­ista Uto Ughi ha fat­to visi­ta nel­la tar­da mat­ti­na di giovedì 9 gen­naio al sin­da­co di Riva del Gar­da , nel suo uffi­cio al pri­mo piano del munici­pio. Con l’ap­prez­za­to fuori pro­gram­ma di una breve esi­bizione al vio­li­no.

Già a dod­i­ci anni defini­to dal­la crit­i­ca «un artista tec­ni­ca­mente ed espres­si­va­mente maturo», Uto Ughi (nato a Bus­to Arsizio nel 1944) è oggi uno dei più impor­tan­ti espo­nen­ti del­la scuo­la vio­lin­is­ti­ca ital­iana e uno dei mas­si­mi inter­preti con­tem­po­ranei. Il suo deside­rio di conoscere da vici­no Riva del Gar­da e la sua ammin­is­trazione comu­nale nasce dal­l’im­por­tan­za degli even­ti musi­cali che qui si svol­go­no, e più in gen­erale dal­la fama di Riva del Gar­da quale luo­go par­ti­co­lar­mente affine alla musi­ca, anche in relazione al fat­to che Ughi trascorre alcu­ni peri­o­di del­l’an­no a Gargnano.

La lun­ga chi­ac­chier­a­ta con il sin­da­co, cor­diale e infor­male, sem­bra aver aper­to la pos­si­bil­ità – forte­mente caldeg­gia­ta da Adal­ber­to Mosan­er – di un prossi­mo spet­ta­co­lo di Uto Ughi a Riva del Gar­da; una pos­si­bil­ità, va det­to, solo ipo­tiz­za­ta e quin­di per ora sen­za alcun riscon­tro con­cre­to, ma forse accred­i­ta­ta – è una sper­an­za – dal­la richi­es­ta di Uto Ughi di recar­si nel­la sala supe­ri­ore del­la chiesa di Rione Degasperi, teatro di un suo spet­ta­co­lo di diver­si anni fa. Richi­es­ta che il sin­da­co ha subito accolto, accom­pa­g­nan­do­lo nel pri­mo pomerig­gio alla chiesa del Rione, dove si è aggiun­to anche Cor­ra­do Ruz­za, mem­bro del Con­siglio acca­d­e­mi­co del Bon­por­ti; e dove Uto Ughi, nel­lo stu­pore dei pre­sen­ti, ha estrat­to dal­la cus­to­dia uno dei suoi cele­bri vio­li­ni (come si sa, ne possiede molti di preziosi, in par­ti­co­lare lo Stradi­vari del 1701 che fu di Van Houten-Kreutzer e il Guarneri del Gesù Carip­lo-Hen­nel-Rosé del 1744 appartenu­to ad Arthur Gru­mi­aux) e ha improvvisato una breve pro­va, allo scopo di ver­i­fi­care l’a­cus­ti­ca del luo­go.

«Non me la sen­to di garan­tire che la nos­tra cit­tà potrà pro­porre quest’an­no uno stra­or­di­nario appun­ta­men­to con Uto Ughi – dice il sin­da­co – ma intan­to è sta­to impor­tante ed emozio­nante fare conoscen­za con uno dei mas­si­mi musicisti con­tem­po­ranei, tan­to più che questo è avvenu­to per l’in­ter­es­sa­men­to del­l’artista, gra­zie al fat­to che conosce la nos­tra cit­tà come ami­ca del­la musi­ca, oltre che, più sem­plice­mente, come una cit­tà molto bel­la. Se poi nei prossi­mi mesi potremo ascoltare il suo vio­li­no a Riva del Gar­da, sarà un’al­tra gra­di­tis­si­ma, pres­ti­giosa per­la che la nos­tra cit­tà potrà offrire agli appas­sion­ati di musi­ca».

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