Il FAI Giovani Verona apre al pubblico la Caserma XXX Maggio

01/05/2017 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Il Gio­vani Verona ha aper­to al pub­bli­co, lo scor­so 25 aprile, la Caser­ma XXX Mag­gio, ex carcere mil­itare di Piaz­za Fer­di­nan­do di Savoia a Peschiera del Gar­da, con turni di a cura dei ragazzi del grup­po e accom­pa­g­nate da alcu­ni tes­ti­moni diret­ti del­la vita nel carcere.
L’imponente caser­ma rap­p­re­sen­ta un’importante tes­ti­mo­ni­an­za di architet­tura asbur­gi­ca nel ter­ri­to­rio aril­i­cense. Sor­ta negli ulti­mi anni di dom­i­nazione aus­tri­a­ca come ospedale mil­itare, ha svolto nel cor­so del tem­po diverse altre fun­zioni, tra cui quel­la di caser­ma e infine di carcere mil­itare. All’interno dell’edificio, è anco­ra oggi pos­si­bile vis­itare locali quali celle, par­la­tori, uffi­ci del­la gen­darme­ria e molti altri.
«Negli ulti­mi anni – rac­con­ta la respon­s­abile del grup­po FAI Gio­vani Verona, Clau­dia Biasi – la ric­chez­za stor­i­ca e cul­tur­ale di Peschiera ci ha per­me­s­so di svol­gere numerosi even­ti di gran­dis­si­mo inter­esse. Ripro­porre quest’anno l’apertura del­la Caser­ma XXX Mag­gio, tes­ti­mo­ni­an­za preziosa di un edi­fi­cio che ha vis­su­to fun­zioni e peri­o­di stori­ci così diver­si, è per noi moti­vo di grande orgoglio. Abbi­amo tan­ti ragazzi entu­si­asti di pot­er svol­gere le vis­ite gui­date in questo luo­go di asso­lu­to fascino».
Le vis­ite gui­date sono state impreziosite dalle tes­ti­mo­ni­anze di alcu­ni obi­et­tori di coscien­za che, pro­prio per il loro rifi­u­to a svol­gere il servizio mil­itare, han­no trascor­so un peri­o­do di reclu­sione all’interno del carcere, durante il suo peri­o­do di attività.Le vis­ite par­ti­ran­no dalle ore 10:00 e pros­eguiran­no fino al pri­mo pomerig­gio, con caden­za oraria, o ogni 30 minu­ti in caso di grande affluen­za di pub­bli­co. Le vis­ite accom­pa­g­nate dalle tes­ti­mo­ni­anze degli obi­et­tori avran­no luo­go sola­mente al mat­ti­no. Per ragioni orga­niz­za­tive e di sicurez­za i grup­pi di visi­ta dovran­no rimanere com­pat­ti e non sarà pos­si­bile vis­itare la caser­ma autonomamente.

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