Il regolamento di Polizia all'articolo 79 comma 2 vieta testualmente: «Di attirare clienti in modo petulante e sconveniente».

Vietato chiamare i clienti all’interno del proprio negozio

05/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Enio Moruzzi

Un mil­ione di mul­ta. Tan­to dovrà pagare, sal­vo ricor­si, il tito­lare di un’at­tiv­ità com­mer­ciale sit­u­a­ta nel­la cen­tralis­si­ma via Castel­lo. Ma è indub­bi­a­mente la sin­go­lare moti­vazione che sta alla base del ver­bale sti­la­to dai vig­ili urbani a fare notizia. Pro­prio come la con­travven­zione da 6 mil­ioni che recen­te­mente ha por­ta­to a «Mi man­da Rai3» due coni­u­gi berga­m­aschi chia­mati a pagare un’am­men­da da sei mil­ioni per aver por­ta­to in spi­ag­gia il loro cane.Questa vicen­da avrà per­al­tro una appen­dice garde­sana per­ché il «Fon­do ami­ci di Paco» un’as­so­ci­azione no profìt che ha sede a Desen­zano ha deciso di avviare una rac­col­ta di firme per cam­biare la nor­ma­ti­va firme che ver­ran­no invi­ate diret­ta­mente al pres­i­dente del­la Repub­bli­ca. A Sirmione, cen­tro tur­is­ti­co ter­male di fama inter­nazionale il rego­la­men­to di Polizia all’ar­ti­co­lo 79 com­ma 2 vieta tes­tual­mente: «Di atti­rare cli­en­ti in modo petu­lante e scon­ve­niente». Una prat­i­ca ques­ta che anche nel­la inter­nazionale peniso­la cara al poeta Cat­ul­lo si è fat­ta stra­da tan­to da risultare in certe zone larga­mente prat­i­ca­ta. Lo doc­u­men­ta anche la pri­ma con­travven­zione sanzion­a­ta dai vig­ili nei giorni scor­si. Vit­ti­ma un gio­vane commes­so sor­pre­so ha chia­mare con ripetu­ti: «Hal­lo, hal­lo, hal­lo» alcu­ni tur­isti Stranieri, che sec­on­do gli agen­ti tran­si­ta­vano in via Castel­lo. Si è dife­so il gio­vane soste­nen­do che li sta­va solo salu­tan­do, che non sape­va poi che questo fos­se vieta­to e che comunque si trova­vano sul mar­ci­apiede del locale.Dunque adescare i numero­sis­si­mi tur­isti che per almeno 8–9 mesi l’an­no affol­lano le strette viuzze del cen­tro stori­co è proibito. E sal­vo errori, dopo sei anni dal­l’ap­provazione del rego­la­men­to è arriva­to anche il pri­mo ver­bale. Non l’u­ni­co sti­la­to in questi ulti­mi giorni dai vig­ili urbani che han­no un nuo­vo coman­dante. Il giro di vite è sta­to deciso dal­l’Am­min­is­trazione munic­i­pale di cen­tro destra che è inten­zion­a­ta a ridare qual­ità al cen­tro stori­co. «Un anno fa, dopo l’inse­di­a­men­to del­la nuo­va Ammin­is­trazione — spie­ga il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari — ho per­sonal­mente ind­i­riz­za­to una let­tera a tut­ti gli oper­a­tori com­mer­ciali del­la peniso­la. Li ave­vo allo­ra richia­mati, nel­l’e­ser­cizio del­l’at­tiv­ità com­mer­ciale, al rispet­to delle regole esisten­ti, sot­to­lin­e­an­do che non era con­sen­ti­to tenere acce­so l’ap­parec­chio radio a vol­ume alto, richia­mare i cli­en­ti, che era nec­es­sario rispettare la zona in con­ces­sione, che occor­re­va depositare l’im­mon­dizia solo dopo una cer­ta ora serale. Abbi­amo atte­so un anno ed ora si è deciso di pas­sare dalle parole ai fat­ti. Ques­ta è la lin­ea del­l’Am­min­is­trazione comu­ni­ca­ta un anno fa».E le regole ora ven­gono fat­te rigi­da­mente rispettare appli­can­do, in caso di infrazione, la sanzione mas­si­ma. Così il richi­amo petu­lante dei cli­en­ti costerà prob­a­bil­mente — sal­vo accogli­men­to di ricor­si — un mil­ione di mul­ta. Ma in con­to va mes­so anche il ris­chio, in caso di recidi­vo, addirit­tura di chiusura tem­po­ranea e per una dura­ta mas­si­ma di 7 giorni del­l’at­tiv­ità. Il sin­go­lare ed uni­co caso di mul­ta per adesca­men­to di cli­en­ti, una prat­i­ca assai dif­fusa in molte zone del ter­ri­to­rio nazionale, viene sanci­ta a Sirmione e viene ad aggiunger­si ad altri ver­bali ed accer­ta­men­ti di vio­lazi oni che riguardano i com­mer­cianti cit­ta­di­ni. A com­in­cia­re da chi rischia alcu­ni mil­ioni di mul­ta per la posizione ritenu­ta non rego­lare del ban­cone o per l’e­s­po­sizione di un cartel­lo pub­blic­i­tario ritenu­to non con­forme. I con­trol­li con­tin­u­ano. E sta­vol­ta gli agen­ti sem­bra­no inflessibil