martedì, Marzo 10, 2026
HomeEconomiaApt, promozioni a confronto
Il turismo è un bene prezioso, va difeso e promosso, e a sentire i relatori della tavola rotonda indetta dall'Unione Commercio e Turismo, ieri al Palacongressi, in giro non è che vada tanto bene.

Apt, promozioni a confronto

Resoconto della tavola rotonda sul turismo

Il turismo è un bene prezioso, va difeso e promosso, e a sentire i relatori della tavola rotonda indetta dall’Unione Commercio e Turismo, ieri al Palacongressi, in giro non è che vada tanto bene. Teniamoci stretto quello nostrano, guardiamo ai nostri cugini dell’Alto Adige con un occhio di riguardo, diamo qualche aggiustatina alla proposta di rivisitazione dell’assessore Marco Benedetti, e facciamo volare questa benedetta farfalla.

Mancava (colpa dell’influenza) il presidente Gianni Bort, ai lavori moderati da Mario Malossini nella sala convegni del Palafiere, ma il quadro che è emerso dal confronto con i responsabili di Emilia Romagna, Toscana e Piemonte, può far dormire sonni tranquilli ai trentini.

Analisi delle esperienze regionali

Sergio Donati, responsabile del settore turismo della regione Emilia Romagna, ha esposto quindici anni di travaglio, leggi fatte e rifatte, commissariamenti e liquidazioni delle Apt emiliano-romagnole.

A Claudio Pasini, vice presidente dell’Api servizi, è toccato il compito di riorganizzare il settore che, pare, da un anno a questa parte sta dando i primi frutti.

Tutti, o quasi, si sono comunque trovati d’accordo sul fatto che è necessario coinvolgere pubblico e privato, promuovere i prodotti locali e in qualche caso anche commercializzarli, o attraverso i consorzi o altro che ne sia all’altezza.

Critiche e aspetti positivi nel settore turistico

Disastrosa l’esperienza della Toscana riferita dal direttore dell’Api Pierluigi Masini, «una sconfitta pesante l’approvazione della nuova legge» ha detto, mentre ottimo e abbondante è, invece, il turismo in Alto Adige a detta dell’amministratore delegato della “Alto Adige Marketing”, Karl Kronsteiner.

Oltre al turismo si coordina anche la promozione dei prodotti agricoli. Lì la quota di capitale è equamente divisa tra privato e varie associazioni (albergatori, gestori di impianti sciistici, etc.), e per Kronsteiner è fondamentale chiedersi cosa vuole il mercato, cosa vuole la gente.

Situazione nel Piemonte e conclusioni

In Piemonte, per Luigi Momo, direttore turismo, sport e parchi, il turismo è relativamente nuovo, esiste un consorzio regionale chiamato Atl (Agenzia territoriale locale), dove pubblico e privato mettono la loro quota associativa.

Il nostro assessore ha ricordato che è «vietato abbassare la guardia, mentre s’impone un cambiamento per le nuove strade del turismo. Il disegno di riordino va tenuto compatto – ha concluso Benedetti – ed è necessario creare un coordinamento del turismo».

Articolo precedente
Articolo successivo
Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video