sabato, Febbraio 28, 2026
HomeManifestazioniAvvenimentiTutela e vigilanza per il Consorzio del Lugana

Tutela e vigilanza per il Consorzio del Lugana

Tutela e vigilanza per il Consorzio del Lugana

Anche se fresco di nomina, il Comitato tecnico del Consorzio Tutela Lugana DOC, presieduto da Bruno Pasini, su delega del presidente Paolo Fabiani, è già al lavoro per adempiere ai compiti assegnati dal nuovo regolamento interno approvato in Assemblea Generale lo scorso dicembre e previsto, come pure la Commissione di degustazione, dal nuovo Statuto che regolamenta la vita del Consorzio stesso.

Anche la Tutela, il controllo e la vigilanza che la legge 164 prevede possa essere assegnata ai vari Consorzi in possesso dei requisiti necessari ed indispensabili a tale incarico, potrà in un prossimo futuro essere assegnata, con tutta la normativa ed i poteri previsti, al Consorzio che, in tale caso, diventerà l’unico organismo atto al controllo del territorio e sul territorio del prodotto Lugana.

Una prerogativa questa a cui il Consiglio di Amministrazione sta in questi giorni impegnandosi per soddisfare termini e requisiti imposti dalla legge. Attualmente, nel territorio bresciano, esiste un solo Consorzio con competenze di vigilanza; quello del Lugana sarebbe il secondo ad ottenere tale incarico.

Difficilmente altri Consorzi vitivinicoli potranno, nei termini attualmente fissati, aspirare a tali incarichi. Per loro, e per forza di cose, rimarrà la possibilità di appoggiarsi ad altri consorzi ufficialmente riconosciuti.

Ruolo e importanza dell’incarico di vigilanza

Rimane fuori discussione l’importanza che tale incarico potrà rivestire nell’intero ambito produttivo del Lugana. Ad esso, infatti, spetterà il compito di controllo e, soprattutto, di vigilanza al rispetto delle norme contenute nel disciplinare che regola la produzione del vino Lugana DOC.

E questo non solamente verso gli associati, ma anche per tutti i produttori, vinificatori e imbottigliatori del vino Lugana.

Ancora ai non associati toccherà, quindi, versare al Consorzio, senza per questo aver diritto all’utilizzo del marchio consortile, delle quote per lo svolgimento e il mantenimento di questo servizio, atto a fornire una maggior garanzia al consumatore, conferendo al prodotto commercializzato la garanzia del rispetto della tipicità e della genuinità, secondo le caratteristiche previste, e non modificabili, dal disciplinare approvato il 3 ottobre 1998.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video