giovedì, Gennaio 15, 2026
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Mostra. Fino al 15 maggio tanti libri da sfogliare dall’800 a oggi

Alla scoperta dell’editoria per l’infanzia

«Il filo del tempo tra colori e pagine ingiallite» è il titolo della mostra allestita a Salò, all’interno della Domus (il salone a fianco del duomo), dalla Provincia di Brescia e dalla Comunità montana sistema bibliotecario Alto Garda. Sono esposti 600 libri per bambini e ragazzi, stampati da fine ’800 a oggi. La prima sezione, denominata «Ambiente nonni», raccoglie le opere dal 1881, anno della pubblicazione della prima puntata di Pinocchio, al 1945. La seconda («Ambiente genitori») arriva fino all’86: un periodo caratterizzato dalla presenza di una editoria tradizionale accanto a una innovativa, rappresentata da piccole case, in particolare la Emme di Rosellina Archinto. Da ultimo l’«Ambiente figli», dall’87 in poi, con l’inizio della pubblicazione della collana Gl’istrici della Salani. L’obiettivo della mostra è ripercorrere la storia del libro illustrato per l’infanzia, in modo da conoscere gli autori che hanno segnato le letture di varie generazioni: pagine ingiallite di abbecedari, album e classici. «Il filo del tempo» consente di ammirare i giochi di profondità di Vittorio Accornero, il Marmittone di Bruno Angoletta, le immagini oniriche e decorative di Ezio Anichini, la Vispa Teresa illustrata da Giuliana Bagni, il Procopio di Gino Baldi, l’eleganza delle composizioni di Marina Battigelli, il Sor Pampurio di Carlo Bisi, gli schizzi e gli acquarelli di Carlo Chiostri, i lavori di Gustavino, Walter Molino (nel ’41 sostituì Achille Beltrame alla «Domenica del Corriere»), Vamba, Carlo Salodini (originario di Calvisano, è morto nel ’50 a Monza), Gianmaria Ciferri (nato a Sondrio nel ’25, bresciano di adozione), Giovanni Guareschi, Franco Benito Jacovitti, Emanuele Luzzati, Bruno Munari, Paola Pallottino (tra l’altro ha scritto i testi di «Marzo 1943» e «Il gigante e la bambina»), Francesco Altan, Antongionata Ferrari (nato a Brescia nel ’40) e tanti altri. La mostra, destinata soprattutto alla famiglia (rappresenta l’occasione di un incontro tra genitori e figli, tra nonni e nipoti, in un emozionante percorso che permette di svogliare i libri della «nostra» infanzia) è aperta fino al 15 maggio. Orario 10-12 e 16-20. Il Sistema bibliotecario della Comunità montana (nel corso della conferenza stampa c’era il presidente Bruno Faustini) paga l’affitto della sala, il trasporto del materiale, l’allestimento e i costi pubblicitari. Tramite una cooperativa specializzata, ha inoltre organizzato incontri di animazione e di presentazione a insegnanti e studenti. Collaborano il comune (rappresentato dagli assessori Gabriele Cominotti e Bernardo Berardinelli) e la biblioteca di Salò.

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