Informare, reperire nuove adesioni e collaborare con altre associazioni: sono i tre punti cardine delle iniziative promosse dalla Valtenesi Soccorso. L’associazione di pubblica assistenza, attiva da otto anni e da circa sette con sede a Padenghe, è nata grazie alla collaborazione dei sette comuni della Valtenesi con l’iniziale intento di prestare soccorso ai soli paesi aderenti all’iniziativa. «Nel corso degli anni però – dspiega Rodingo Sincinelli, vice presidente – i confini si sono allargati, fino a comprendere i comuni localizzati tra Sirmione e Gardone. Questo non ha fatto altro che incrementare la necessità di personale qualificato». Oggi Valtenesi Soccorso può contare sull’impegno di settanta volontari, tra cui giovani universitari, casalinghe e pensionati provenienti da tutti i paesi limitrofi, che prestano servizio diurno e notturno dal venerdì sera alla domenica sera, offrendo la propria disponibilità per un impegno che li spinge ad investire il tempo libero a vantaggio di chi ha bisogno, ma soprattutto ad essere sempre aggiornati sulle più recenti tecniche di soccorso. «La settimana scorsa – dice Sincinelli – sono stati promossi gli ultimi volontari che hanno partecipato al corso “early defibrillation”. L’iniziativa, che ha permesso a tutti di ottenere l’abilitazione all’uso dei due defibrillatori che da poco più di un anno abbiamo in dotazione per i casi di arresto cardiaco, è stata accolta con entusiasmo». Ma molto spesso impegno ed entusiasmo non sono sufficienti se sono conosciuti solo dagli addetti ai lavori. «Il nostro più grande rammarico – afferma – è che molta gente non sa ancora chi siamo e cosa facciamo». Per questo l’associazione pensa a una serie di iniziative per divulgare e promuovere la propria attività. Inizierà a settembre, infatti, un corso fondamentale di rianimazione in alcuni istituti locali medi superiori, già collaudato da un progetto pilota che lo scorso anno scolastico ha riscosso successo tra gli allievi. «Il proposito – spiega Roberto De Nunzio, il responsabile – è promuovere un’attività mirata a farci conoscere anche dai giovani, ma soprattutto a far capire loro, mediante diapositive e simulazioni, quanto anche le più elementari conoscenze di pronto soccorso possano talvolta servire a salvare una vita». Inoltre già da un anno è attivo il sito internet, che alla pagina www.valtenesisoccorso.org offre un vademecum di primo soccorso, illustra le attività e il programma delle iniziative. «Il problema – spiega Sincinelli – è che ci vorrebbe maggiore disponibilità da parte della gente nei confronti di associazioni che, come la nostra, prestano un servizio alla comunità a titolo gratuito». Per questo l’associazione intende proporre a settembre l’ennesima edizione del corso di pronto soccorso, che ogni anno è aperto a tutti coloro che sono interessati a diventare volontari di Valtenesi Soccorso e anche a coloro che, più semplicemente, intendono apprendere le nozioni di soccorso per un arricchimento personale. «Inoltre – precisa Sincinelli – sarebbe necessaria una maggiore collaborazione con le altre associazioni di pubblica assistenza». A tale scopo, proprio per potenziare i servizi di urgenza e di emergenza, Valtenesi Soccorso per agosto ha chiesto la collaborazione dei volontari di altre associazioni, al fine di fronteggiare le richieste di intervento. «Integreranno i turni di servizio diurni e notturni con i nostri volontari, nella speranza di riuscire a coprire più turni settimanali e, di conseguenza, offrire alla comunità un servizio non limitato al solo fine settimana».
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L’associazione allarga i suoi orizzonti. Informare e promuovere ma anche collaborare con altri gruppi


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