I battelli e gli aliscafi della Navigarda per ora possono fare sonni tranquilli. Sui rilievi montuosi del Trentino, della Valvestino, del Baldo, di neve ce n’è abbastanza per mantenere i livelli del lago di Garda (nella foto) sopra la soglia di rischio. Senza contare i ghiacciai del Brenta che possono garantire per un bel po’ di tempo un buon apporto idrico. Comunque, ieri l’idrometro di Peschiera (fonte: Comunità del Garda) ha fatto segnare + 80 cm sopra lo zero idrometrico e uno scarico a valle di 15 centimetri cubi al secondo. I consorzi irrigui e le colture dell’alto Mantovano per ora non hanno bisogno di maggiori apporti d’acqua del Garda. Tuttavia, se continuasse la siccità i problemi affiorerebbero seriamente dopo il ponte pasquale, anche perchè le temperature sono quelle di una primavera inoltrata. Dagli uffici di Gardone della Comunità del Garda si fa notare che «dal 1° marzo i livelli hanno subito una riduzione di appena 5 cm; il primo giorno del mese infatti l’idrometro era posizionato su 85 cm». Anche la quantità d’acqua fatta defluire dal sistema di regolamentazione di Salionze è sempre rimasta la stessa, cioè 15 cm cubi, «una situazione stabile». Un paio di anni fa la perdurante siccità nel mese di settembre mise in ginocchio le colture mantovane e creò parecchi problemi.
!
Situazione sotto controllo ma il rischio è alle porte
Livelli del Garda
Articoli Correlati
Dello stesso argomento

A Gargnano la conferenza su San Francesco e il cantico della natura il 26 settembre #Shorts
00:37

Vittoriale degli Italiani: storia, architettura e patrimonio monumentale della d... #Shorts
00:37

Visite guidate alla Caserma La Rocca a Peschiera del Garda il 26 e 27 settembre #Shorts
00:37

La Ripa Romana al MAG di Riva del Garda, le Giornate europee del patrimonio il 2... #Shorts
00:37


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti



