Il PD di Salò, in una nota firmata dal segretario Francesco Angelici, denuncia che per oltre dieci anni si è inseguita la presunta emergenza delle condotte sublacuali verso il depuratore di Peschiera, definita una “bufala”, e segnala che il nuovo progetto prevede ora di collocare nel lago le nuove fognature realizzate con materiali e modalità ritenute più sicure; la missiva cita il coinvolgimento di Regione Lombardia, del Prefetto e di Acque Bresciane e ricorda che solo nei mesi scorsi i sindaci della Riviera sono stati ricevuti dal Prefetto per ridefinire il percorso delle nuove condotte.
Secondo il circolo di Salò, la decisione originaria ha portato alla cessione del 50% della quota regionale del depuratore di Peschiera al Veneto e all’abbandono di ipotesi meno costose: l’ammodernamento del depuratore esistente è stimato a meno di 20 milioni di euro, mentre le stime attuali per il progetto alternativo ammontano a 260 milioni di euro; nella nota si riporta inoltre che il progetto iniziale di posare condotte sotto la statale 45 bis sarebbe stato molto impattante per viabilità e attività locali, che la realizzazione di un nuovo impianto a Lonato comporterebbe scarichi nel bacino del Chiese anziché nel Mincio (con proteste dei Comuni interessati), che permangono scarichi di scolmatori in caso di forti piogge nei comuni di San Felice e Roè Volciano, e che parte dell’onere economico potrebbe ricadere sulle bollette delle utenze e su quote dell’imposta di soggiorno.


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