Due recenti sentenze confermano la legittimità delle normative adottate dal Comune di Sirmione per la gestione degli affitti brevi e delle attività commerciali nel territorio, a fronte dell’elevata pressione turistica. Il 22 aprile 2026 il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) della Lombardia, sezione di Brescia, ha infatti respinto un ricorso contro il Regolamento comunale sulle locazioni turistiche, approvato nel 2022. Successivamente, il 24 aprile, il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del Regolamento comunale per la somministrazione di alimenti e bevande, che disciplina l’apertura di nuovi esercizi in aree caratterizzate da criticità sulla viabilità e carenza di parcheggi.
Le conferme giudiziarie sui regolamenti comunali
La sentenza n. 560 del T.A.R. ha validato il Regolamento sulle locazioni turistiche, rigettando il ricorso di un privato contro il diniego del Codice Identificativo Regionale (CIR). Il Tribunale ha sottolineato come il proprietario non abbia fornito soluzioni alternative adeguate per la sosta, condizione necessaria per l’avvio dell’attività. Tra i requisiti confermati figurano la disponibilità di parcheggi o soluzioni equivalenti, la conformità degli impianti tecnici e la sicurezza degli edifici, il rispetto delle norme igienico-sanitarie ed energetiche, la coerenza tra capacità ricettiva e superficie catastale e l’assenza di situazioni abusive.
Due giorni dopo, con la sentenza n. 3202, il Consiglio di Stato ha dato il via libera al Regolamento che regola l’apertura di nuovi esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande in zone critiche, caratterizzate da problemi di viabilità e carenza di parcheggi, rafforzando così la strategia comunale di controllo e gestione degli impatti turistici.
Strategia comunale contro l’Overtourism
I due regolamenti, distinti ma complementari, si inseriscono in una strategia unitaria dell’Amministrazione di Sirmione per governare gli effetti della massiccia presenza turistica, stimata in circa 1,4 milioni di presenze annue. L’obiettivo è proteggere la qualità della vita, la vivibilità urbana e l’equilibrio delle funzioni residenziali, contrastando le criticità derivanti dall’Overtourism.
La pronuncia del T.A.R. si colloca nel solco della sentenza n. 186/2025 della Corte Costituzionale, che riconosce a Comuni e Regioni un ruolo attivo nella regolamentazione delle locazioni brevi per tutelare interessi pubblici come la disponibilità di alloggi a canoni accessibili, la riduzione dell’impatto sulla viabilità e la qualità dell’offerta turistica complessiva. Le limitazioni introdotte dal Comune sono state ritenute giustificate da motivi imperativi di interesse generale e proporzionate, permettendo comunque ai privati di proporre soluzioni alternative equivalenti.
L’apertura della Regione Lombardia a un confronto condiviso
L’Assessore al Turismo della Regione Lombardia, Debora Massari, ha accolto con favore la sentenza del T.A.R., evidenziando la necessità di un percorso condiviso per una disciplina regionale delle locazioni turistiche. «È un passo importante che apre alla possibilità di costruire un sistema di regole equilibrato, capace di valorizzare un’offerta ricettiva completa senza prescindere dal rispetto delle comunità locali che abitano e animano i territori», ha dichiarato Massari, sottolineando come il percorso confermato dalle sedi amministrative permetterà di riavviare interlocuzioni istituzionali per valutare nuove forme di regolamentazione in linea con il quadro normativo nazionale.
Le dichiarazioni del Sindaco di Sirmione
Il Sindaco di Sirmione, Luisa Lavelli, ha espresso grande soddisfazione per le pronunce giudiziarie: «Gli affitti brevi rappresentano una risorsa importante, ma devono integrarsi in modo equilibrato con il territorio, all’interno di un quadro di regole chiare e condivise. Garantire qualità e sicurezza non è solo una facoltà, ma un dovere dell’ente locale».
Lavelli ha inoltre salutato positivamente l’apertura della Regione: «Siamo certi che il confronto avviato porterà a una normativa regionale capace di garantire certezza giuridica e di supportare i Comuni che affrontano quotidianamente queste dinamiche. Continueremo a lavorare per assicurare uno sviluppo turistico sostenibile, nel rispetto della comunità e della vocazione del nostro territorio».


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