Il livello del lago di Garda si attesta a oltre 81 centimetri sopra lo zero idrometrico nonostante le condizioni climatiche molto siccitose. Venerdì 17 luglio il deflusso è stato ridotto a 65 metri cubi al secondo, dopo il confronto quotidiano con Aipo e il Consorzio del Mincio, per gestire la risorsa idrica con maggiore prudenza.
Secondo la Comunità del Garda, la situazione resta al momento sotto controllo: il bacino supera il 60 per cento di riempimento, mentre gli altri laghi prealpini non arrivano al 20 per cento. Il presidente del Consorzio del Mincio, Massimo Lorenzi, ha collaborato alla regolazione delle portate secondo il principio del massimo risparmio idrico.
I recenti interventi alla diga di Salionze consentono manovre immediate, anche più volte nell’arco della giornata, per calibrare il livello in base alle necessità. Le prossime settimane restano delicate per l’andamento meteorologico: la gestione dovrà conciliare gli usi idropotabili, agricoli, turistici, idroelettrici e termali, tutelando al tempo stesso l’ambiente lacustre e l’ittiofauna.


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