Il turismo dell’estate 2026 chiude agosto in crescita sia sul Garda sia nel territorio veronese: sul lago l’occupazione media raggiunge l’84,8%, mentre Verona si attesta all’80,6%. Sono i dati dei report elaborati da HBenchmark e Mastercard per Destination Verona & Garda Foundation, che affiancano ai numeri sui flussi quelli sulla spesa: nel primo semestre del 2026 il transato cresce del 12% sul Garda Veneto e del 6% nel centro storico di Verona rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“I numeri di agosto confermano la solidità della stagione, ma il dato che oggi guardiamo con maggiore attenzione è ciò che sta accadendo dopo Ferragosto”, sottolinea Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “Negli ultimi quindici giorni l’occupazione già acquisita per i prossimi mesi è cresciuta di 5,7 punti su Verona e di oltre 3 punti sul Garda. Significa che la domanda continua a muoversi e che settembre e ottobre possono avere un peso sempre maggiore nell’economia turistica della destinazione”.
La provincia accelera, Verona resta internazionale
Dentro il risultato complessivo di agosto, Verona mostra dinamiche diverse ma tutte positive. Nel Comune l’occupazione media raggiunge l’82,1%, mentre centro storico e resto della città viaggiano quasi appaiati, rispettivamente all’81,4% e all’83,1%. È però la provincia, escluso il lago, a registrare l’incremento più marcato: dal 72,1% dello scorso anno al 77,9% di quest’anno, con una crescita di 5,8 punti percentuali.
Cambia anche il modo di vivere il territorio. Nel Comune la permanenza media resta stabile a 2,6 notti, mentre in provincia sale da 3,1 a 3,4 notti.
Sul fronte dei mercati, in città gli italiani rappresentano il 23,4% degli ospiti, seguiti dai tedeschi con il 16,2%. Cresce in particolare il Regno Unito, che passa dal 7 al 9%. In provincia il mercato italiano rimane nettamente prevalente, con il 40,4%, seguito dalla Germania al 10,6%.
Il peso dei mercati esteri emerge anche dai dati Mastercard sulla spesa nel centro storico: nel primo semestre il 64% del transato è generato da visitatori internazionali. Tra i principali mercati crescono soprattutto Regno Unito (+16%), Germania (+10%) e Stati Uniti (+9%). L’aumento della spesa interessa anche i comparti più direttamente legati alla presenza turistica, con la ristorazione a +7%, l’abbigliamento a +5% e le strutture ricettive a +4%.
“La crescita della provincia è uno degli elementi più interessanti di questa fotografia”, prosegue Artelio. “Parliamo di 5,8 punti percentuali in più rispetto ad agosto dello scorso anno, accompagnati da una permanenza che sale a 3,4 notti. Allo stesso tempo, Verona città conferma una domanda fortemente internazionale, nella quale il Regno Unito arriva al 9%. Sono segnali che raccontano una destinazione capace di intercettare pubblici diversi e di distribuire i flussi su un territorio sempre più ampio”.
Sul lago soggiorni lunghi e spesa straniera
Il Basso Lago cresce rispetto allo scorso anno e chiude agosto con un’occupazione dell’86,3%, mentre l’Alto Lago si attesta all’81,1%, sostanzialmente stabile rispetto al 2025. A caratterizzare il lago è soprattutto la durata del soggiorno: 6,1 notti nell’Alto Garda e 6 nel Basso.
Nell’Alto Lago oltre un turista su due è tedesco, con la Germania al 55,8%, seguita dall’Italia al 12%. Nel Basso Lago la Germania resta il primo mercato con il 33,7%, ma alle sue spalle il Regno Unito raggiunge il 19,4%, davanti all’Italia con il 15,1%.
“Se guardiamo dentro il dato complessivo del Garda vediamo due aree con caratteristiche differenti”, osserva Artelio. “Il Basso Lago cresce di 2,4 punti, mentre l’Alto si mantiene sopra l’81%. Ma soprattutto parliamo di soggiorni che durano mediamente sei notti e di una domanda internazionale molto forte: nell’Alto Lago la Germania rappresenta quasi il 56% degli ospiti, mentre nel Basso Lago il Regno Unito ha raggiunto il 19,4%. Conoscere sempre meglio composizione e comportamento dei diversi mercati è fondamentale per rendere più mirate le nostre scelte”.
Secondo Mastercard, nel primo semestre del 2026 il 74% del transato sul Garda Veneto è riconducibile ai visitatori stranieri e la spesa complessiva cresce del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i mercati che registrano gli incrementi maggiori ci sono Austria (+21%), Paesi Bassi (+17%) e Germania (+15%). La crescita si distribuisce su più settori dell’economia locale: +15% per la ristorazione, +14% per supermercati e negozi alimentari specializzati e +10% per le strutture ricettive.
Settembre e ottobre partono avanti
Ai primi di settembre l’occupazione già acquisita per settembre e ottobre è del 55,5% sull’intera area veronese e sale al 59,8% nel Comune: un anno fa, alla stessa data di osservazione, le prenotazioni acquisite erano rispettivamente al 52,1% e al 58,6%. Anche la provincia parte più avanti, con il 41,9% già acquisito contro il 37,3% rilevato nello stesso momento del 2025.
Sul lago, al 2 settembre l’occupazione già acquisita per i due mesi è del 61,6%, contro il 60,5% rilevato alla stessa data del 2025. Nell’Alto Lago si attesta al 61,8%, 2,4 punti sopra il dato acquisito un anno prima, mentre nel Basso Lago è al 61,5%, con un vantaggio di 0,7 punti.
A scandire i prossimi mesi è anche il calendario dei grandi appuntamenti. Nella settimana di Marmomac, dal 19 al 26 settembre, l’occupazione già acquisita raggiunge il 70%, sostanzialmente in linea con il 69,6% che risultava alla stessa data di osservazione dello scorso anno. Per i giorni della Festa dell’Uva l’occupazione già acquisita si attesta al 57,6%, contro il 56,5% registrato alla stessa data di osservazione dell’anno precedente.
“Il 70% già acquisito nella settimana di Marmomac conferma quanto gli eventi siano capaci di incidere sulla domanda e di dare ritmo a periodi diversi dell’anno”, aggiunge Artelio. “Il lavoro è proprio quello di costruire un calendario e una strategia di promozione che accompagnino la destinazione oltre i mesi tradizionalmente più forti”.
“Verona conferma la propria forza come destinazione turistica, con un agosto positivo e un settembre che già da ora risulta più che soddisfacente per l’occupazione”, dice Maurizio Russo, presidente provinciale degli albergatori. “Il week end in più di Opera, altri appuntamenti in Arena e, per finire, Marmomacc, sottolineano ancora una volta il valore degli eventi nella capacità attrattiva della città”. Come categoria, aggiunge, l’obiettivo “deve essere una crescita equilibrata, capace di generare valore per le imprese non solo prettamente ricettive, distribuire i flussi nel tempo e aumentare la permanenza dei visitatori”.
“Ci lasciamo alle spalle un agosto più che soddisfacente, che rafforza i segnali positivi arrivati anche nei mesi precedenti”, commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. “All’inizio della stagione eravamo stati volutamente cauti, oggi possiamo guardare con maggiore fiducia al bilancio finale: settembre sta dando buone indicazioni e anche le prospettive per ottobre sono incoraggianti. Con molta probabilità chiuderemo una stagione migliore dello scorso anno, che era già stata molto positiva”.


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