La spesa dei visitatori sul Garda Veneto è aumentata del 12% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, con un transato che nel centro storico di Verona cresce invece del 6%. Sono i dati elaborati da Mastercard per Destination Verona & Garda Foundation, che affiancano ai numeri sulle presenze quelli sulla ricaduta economica del turismo sul territorio.
Chi spende sul lago
Sul Garda Veneto il 74% del transato del primo semestre è riconducibile a visitatori stranieri. Tra i mercati che registrano gli incrementi maggiori ci sono l’Austria, in crescita del 21%, i Paesi Bassi con un più 17% e la Germania con un più 15%.
La crescita si distribuisce su più settori dell’economia locale: la ristorazione segna un aumento del 15%, supermercati e negozi alimentari specializzati crescono del 14% e le strutture ricettive del 10%.
Il centro storico di Verona
Nel centro storico di Verona il 64% del transato del primo semestre è generato da visitatori internazionali. Tra i principali mercati crescono soprattutto il Regno Unito con un più 16%, la Germania con un più 10% e gli Stati Uniti con un più 9%.
Anche in città l’aumento interessa i comparti più direttamente legati alla presenza turistica: la ristorazione cresce del 7%, l’abbigliamento del 5% e le strutture ricettive del 4%.
La lettura della Fondazione
“Questi risultati sono certamente il frutto del lavoro di promozione che stiamo portando avanti come Fondazione, ma sarebbe sbagliato non riconoscere il ruolo fondamentale dei territori”, afferma Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation, che ringrazia sindaci, amministrazioni comunali, enti e associazioni “per il lavoro che svolgono e per la capacità di costruire e sostenere eventi e iniziative durante tutto l’anno”.
Secondo Artelio è anche grazie a un calendario “sempre più ricco e diffuso” se la destinazione riesce a offrire motivazioni di viaggio in periodi diversi e ad ampliare progressivamente la stagionalità. Una prospettiva ripresa da Maurizio Russo, presidente provinciale degli albergatori, secondo cui l’obiettivo “deve essere una crescita equilibrata, capace di generare valore per le imprese non solo prettamente ricettive, distribuire i flussi nel tempo e aumentare la permanenza dei visitatori”.


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