È stato presentato e approfondito all’UTR di Brescia il PDL 180 di Regione Lombardia, dedicato alla diffusione delle tecniche salvavita di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce (BLSD) e alla formazione dei giovani studenti. L’incontro è stato promosso dalla consigliera regionale Claudia Carzeri e ha richiamato associazioni, comitati ed enti del sistema del soccorso sanitario e dell’emergenza-urgenza provenienti da tutta la provincia, offrendo una rappresentazione ampia delle esperienze e delle esigenze dei diversi territori.
La formazione nelle scuole superiori
Il progetto di legge, attualmente all’esame della Commissione Sanità del Consiglio regionale, punta a promuovere la cultura del primo soccorso attraverso percorsi formativi BLSD rivolti agli studenti delle classi terminali delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale. La formazione è pensata per fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per riconoscere un’emergenza, attivare correttamente i soccorsi, praticare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore.
L’obiettivo dichiarato è aumentare il numero di cittadini in grado di intervenire tempestivamente di fronte a un arresto cardiaco. «L’obiettivo del progetto di legge è molto chiaro: fare in modo che sempre più giovani sappiano cosa fare quando, davanti a loro, una persona ha bisogno di un intervento immediato – dichiara Claudia Carzeri –. In quei minuti la preparazione può fare la differenza. Portare queste competenze nelle scuole significa investire sulla sicurezza e sulla responsabilità delle nuove generazioni e diffondere progressivamente questa cultura all’interno dell’intera comunità».
Il confronto con le realtà del territorio
La presentazione è diventata anche l’occasione per aprire un confronto diretto con chi queste attività le svolge quotidianamente. Già nell’invito rivolto alle realtà bresciane era stata indicata la volontà di raccogliere osservazioni e proposte migliorative sul provvedimento, per accompagnare l’iter regionale con il contributo delle esperienze maturate sul campo.
«Ho voluto che la presentazione non fosse un appuntamento nel quale Regione Lombardia si limitasse a raccontare ciò che intende fare. Abbiamo riunito realtà provenienti da territori diversi della nostra provincia proprio per ascoltare chi conosce concretamente il sistema dell’emergenza e della formazione – prosegue Carzeri –. Nella nostra provincia esistono competenze ed esperienze preziose che devono poter dialogare con le istituzioni. Le osservazioni emerse possono contribuire al percorso del PDL e, quando verranno evidenziate questioni che meritano uno specifico approfondimento, potranno tradursi anche in richieste di audizione nelle Commissioni competenti e in un confronto con gli assessorati e le strutture regionali».
Le indicazioni raccolte durante la mattinata saranno ora portate nel percorso del provvedimento. «Ringrazio tutte le associazioni, i comitati, gli enti e gli operatori che hanno partecipato per la disponibilità al confronto – conclude Carzeri –. Il PDL ci offre una prospettiva importante sulla formazione dei giovani, ma questo incontro ci consegna anche un patrimonio di indicazioni che intendiamo valorizzare. È così che voglio interpretare il mio ruolo: portare Regione Lombardia sul territorio e, allo stesso tempo, fare arrivare in Regione la voce di chi ogni giorno lavora al servizio delle nostre comunità».


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