domenica, Giugno 16, 2024
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Decima edizione della festa del tortellino. Organizzazione troppo complessa: modifiche dal 2004

A cena sul ponte visconteo per l’ultimo nodo d’amore

Con la decima edizione della Festa del Nodo d’Amore – tradizionale tavolata sul ponte visconteo in omaggio al piatto tipico dei tortellini che si terrà questa sera con l’organizzazione dell’Associazione ristoratori e l’appoggio dell’amministrazione comunale – si chiude un ciclo. «Lo si vede nel disegno del piatto realizzato da Alberto Zucchetta (creatore della leggenda del Nodo d’amore), rivela Romano Bressanelli, presidente dell’Associazione ristoratori, «poiché questo riporta la fase finale della storia di Malco e Silvia, quando inseguiti dagli armigeri abbandonano sulle rive del fiume un pezzo di stoffa annodato che poi sarebbe stato preso ad esempio per realizzare il tortellino. Dopo questo ultimo quadro bisognerà pensare a qualcos’altro, ma lo decideremo assieme ai colleghi dopo la festa». La sensazione è che l’appuntamento di oggi potrebbe essere l’ultimo così come l’abbiamo conosciuto nel corso degli anni, per lasciare il posto a qualcosa di meno complesso dal punto di vista organizzativo. I numeri illustrano lo sforzo prodotto: 4000 ospiti, 24-25 ristoranti coinvolti, centinaia tra cuochi e camerieri impegnati a cuocere e servire 600mila tortellini, realizzati a mano con 500 kg di Grana, 10mila uova e 8 quintali di farina. «Questa manifestazione», continua Bressanelli, «ha fatto conoscere Valeggio a tantissime persone, italiani e stranieri, raggiungendo lo scopo promozionale per cui era stata creata. A testimonianza di quanto l’economia valeggiana ruoti attorno a questo manicaretto verrà collocato sulla fontana di via Jacopo Foroni il monumento al tortellino presentato l’anno scorso da Alberto Zucchetta (che raffigura un putto con un drappo su cui risaltano dei tortellini)». I giochi si apriranno alle 19.30 con l’ingresso dei figuranti rappresentanti la leggenda di Malco e Silvia, ma l’inizio sarà segnato dal passaggio della banda di Quaderni. Così, dopo aver scodellato, presumibilmente verso le 20.30, i primi tortellini, si proseguirà fino all’esplosione dei fuochi d’artificio che andranno a ritmo con una base musicale. Oltre ai tortellini verranno serviti antipasti (prosciutto crudo, mortadella, grana in scaglie), trota in salsa, roast-beef e dessert (ciliege e dolce), innaffiati dal prosecco. Sui rischi del tempo Bressanelli non si pronuncia per scaramanzia, ma un piano di massima è già stato predisposto con l’utilizzo dei gazebo come ricovero momentaneo, mentre un aiuto potrebbe arrivare dai ristoranti di Borghetto più vicini. A sorpresa gli invitati, e con loro i valeggiani che lo aspettano da tempo, potrebbero trovare il cavalcavia sulla strada per Villafranca definitivamente aperto, dopo il collaudo di ieri.

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