domenica, Luglio 21, 2024
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Progetto per salvaguardare le incisioni rupestri del Garda Intesa tra Torri e Garda, Sovrintendenza, Provincia e Museo civico di storia naturale

Al capezzale dei «graffiti»

Sos graffiti preistorici. Ad annunciarlo è stato il vicesindaco di Torri, Daniela Peroni, durante la presentazione dell’ultimo libro del professor Fabio Gaggia, dal titolo «Graffiti sul Garda». Il volume, presentato nella sala consiliare del castello scaligero, è in pratica la riedizione del volume «Le incisioni rupestri del lago di Garda», edito nel 1982 ed ormai introvabile, che il Centro studi per il territorio benacense ha commissionato all’esperto autore. Il professore gardesano infatti, laureatosi a Padova proprio con una tesi dedicata alle incisioni rupestri, è colui che, in aiuto al professor Mario Pasotti, si era «dedicato per oltre un ventennio al rilevamento sistematico dei graffiti gardesani ed allo studio dell’arte preistorica in generale», come si legge nella prefazione del volume. Dalle iniziative di Gaggia era poi nato anche il progetto «Adelaide 1999», tutt’ora in corso nel Comune di Garda, per il quale erano partiti scavi e rinvenimenti antichi sulla Rocca, alla ricerca di insediamenti dell’età alto medioevale. Dal 1964 infatti Mario Pasotti e gli allora giovanissimi collaboratori tra cui appunto Gaggia, aveva dato il via alla ricerca ed al rinvenimento dei preziosi graffiti su immensi lastroni di roccia, nei territori di Torri, Garda e Brenzone. «Ed ora» ha dichiarato l’assessore alla cultura Daniela Peroni, «partirà un progetto che, da Torri, coinvolgerà il Comune di Garda, la Provincia, la Sovrintendenza ai beni archeologici ed il Museo di scienze e storia naturale di Verona per valorizzare, far conoscere ma, soprattutto, tutelare, questo importantissimo patrimonio culturale gardesano». Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra il sindaco di Torri, Alberto Vedovelli, il vice Peroni e la dottoressa Aspes del museo di scienze di Verona, per i primi veri contatti per l’iniziativa a tutela delle incisioni rupestri. «Anche se è difficile valorizzare qualcosa quando corre anche l’obbligo della tutela degli stessi beni», ha concluso Daniela Peroni, « l’obiettivo del progetto è proprio questo. Molto probabilmente si partirà anzitutto con una catalogazione precisa dei graffiti e di quanto presente sui territori comunali e, in un momento successivo, si vedrà come valorizzarli e tutelarli. Fabio Gaggia è sicuramente il più competente in materia e non escludiamo a priori che, qualora gli esperti ne ravvisassero la necessità, si possa anche partire con nuovi scavi o ricerche di altre incisioni rupestri».

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