Entra nel vivo il Piano degli Spazi Pubblici del Comune di Bardolino, il provvedimento che ridisegnerà piazze, vie, lungolago e dehors. Il processo, avviato come uno dei primi effetti concreti della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, apre ora la fase decisiva di consultazione: fino alla fine della consultazione commercianti, ristoratori, associazioni di categoria e portatori di interesse potranno presentare osservazioni sulla bozza di regolamento.
Come è nato il piano
L’iniziativa poggia su un’indagine pubblica: al questionario sulla qualità degli spazi urbani hanno risposto 365 persone tra residenti e visitatori. I dati restituiscono un paese apprezzato per l’equilibrio tra lago, verde e centro storico, ma attraversato da criticità che l’amministrazione intende affrontare. Sui plateatici le risposte sono state nette: vengono percepiti come troppo ingombranti, e il pubblico chiede più ordine, uniformità estetica e spazi liberi di passaggio.
Il nuovo regolamento
Dal Manuale dei Plateatici e del Decoro Urbano, approvato dalla Giunta lo scorso luglio, nasce il nuovo regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico, che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2027 aggiornando una disciplina ferma al 2006. Il testo definisce nel dettaglio materiali, colori, ingombri e allestimenti, coordinando temi finora separati: decoro, accessibilità, verde, illuminazione, tutela del paesaggio.
Al centro delle novità una palette cromatica identitaria ricavata dalla storia e dal paesaggio locale: blu lago, verde argenteo, oro opaco, bianco vela, corten. Arredi, tende, ombrelloni, fioriere e insegne dovranno uniformarsi a questa tavolozza, che è andata a comporre anche il logo della candidatura a Capitale. Il regolamento prescrive inoltre corridoi pedonali continui per garantire accessibilità, con criteri più severi nel centro storico, sul lungolago e negli spazi di pregio, in coordinamento con il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Per accompagnare la transizione, l’amministrazione concede cinque anni di tempo per l’adeguamento di arredi e tende: gli esercenti potranno mantenere quelli esistenti in ferro o legno ricolorandoli secondo la palette. Sono inoltre allo studio forme di incentivo, con sgravi sugli oneri, per chi sceglierà di adeguarsi prima della scadenza.
«Si parla della candidatura a Capitale Italiana della Cultura come di un orizzonte lontano, ma un primo passo è stato già compiuto in maniera molto concreta», spiega il sindaco Daniele Bertasi. «Il modo in cui curiamo una piazza o proteggiamo una visuale sul lago è già cultura: è il racconto quotidiano di chi siamo. Abbiamo scelto di non calare le regole dall’alto: prima abbiamo ascoltato i cittadini, ora accogliamo il punto di vista di chi su quegli spazi lavora ogni giorno».
«Lo spazio pubblico deve essere vivibile e funzionale: servono equilibrio, ordine e attenzione ai dettagli», aggiunge l’architetto Daniela Cavallo, che ha redatto il manuale insieme a Cristina Bellamoli e Michela Pinamonte. «Il plateatico non è soltanto uno spazio privato su suolo pubblico, è una micro-piazza dove si incrociano residenti, turisti, famiglie. Uno spazio da valorizzare con criteri chiari e uguali per tutti gli operatori».
Le osservazioni che arriveranno dalla consultazione entreranno nella stesura definitiva insieme ai criteri tecnico-applicativi. L’obiettivo è arrivare all’1 gennaio 2027 con un testo condiviso e applicabile, così che chi investe in un’attività sappia con chiarezza il quadro di riferimento.



