sabato, Giugno 22, 2024
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Piazzati particolari cartelli per avvisare del pericolo ciclisti e automobilisti

Barriere per fermare i nuovi assalti dei rospi

A passo San Giovanni, l’assalto degli anfibi continua, anche se il sole di ieri mattina ha un po’ rallentato la corsa delle minuscole bestie. A dare il “la” alla carica dei “rospetti”, infatti, le piogge cadute nei giorni scorsi e domenica il fenomeno ha raggiunto l’apice. Ieri mattina, intanto, dato che secondo gli esperti l’assalto durerà ancora una decina di giorni e approfittando della temporanea tregua, gli uomini del servizio forestale hanno alzato una barriera intorno all’albergo San Giovanni.Centocinquanta metri di telo nero, alto circa 60-70 centimetri (misura proibitiva per le zampette dei batraci), che forma una vera e propria barriera anti invasione e indirizza verso il bosco la marcia degli anfibi. Contemporaneamente, sulla pista ciclabile e sulla statale (nei giorni scorsi letteralmente ricoperte da un tappeto di animaletti saltellanti) sono stati collocati cartelli di pericolo che con eloquente simbologia avvisano ciclisti (alcuni sono anche caduti sulla pista, resa viscida dalle bestiole schiacciate) e automobilisti della presenza dei rospi. Ben felice dell’ intervento è Roberto Vivaldi, il titolare dell’hotel Passo San Giovanni che per tutta la giornata di domenica si è misurato in una battaglia impari e disperata con i rospi e che finalmente spera di risolvere il problema. Daltronde, l’intera area circostante l’albergo mostra ancora evidenti i segni dell’incredibile assalto di massa: piazzale, vialetti, scale e stradine sono ricoperti da migliaia di piccoli corpi schiacciati e rinsecchiti (vittime di auotmobili o passanti, intendiamoci, non certo uccisi intenzionalmente da Vivaldi), mentre davanti all’entrata delle cucine è ancora ben visibile il baluardo (anche su quello ci sono animali morti) predisposto in fretta e furia per evitare che i rospi entrassero tra i fornelli e finissero sotto i piedi dei cuochi. Si tratta di una striscia di sale di centimetri che gli esperti (sono convinti che tutto si risolverà in una decina di giorni) hanno consigliato a Vivaldi di stendere davanti all’entrate della struttura per scongiurare un’«irruzione»: la pelle degli animali (fino a pochi giorni fa erano girini), infatti, è umida e particolarmente delicata: a contatto con il cloruro di sodio, avvertono bruciore e desistono dal proseguire

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