lunedì, Luglio 22, 2024
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Grande successo dell’incontro alla Dogana Veneta con la consegna di numerosi premi

Catullo, poeta del latino Convegno per scoprirlo

La Comunitatis Lacisiensis è ritornata ad essere il polo di attrazione del «Novum Certamen Catullianum». Lo ha ribadito un convegno che ha impegnato i più importanti studiosi ed estimatori di Catullo in due giorni di incontri, nella cornice della Dogana Veneta. Proprio la Dogana ospitò incontri catulliani tra il 1967 e 1992, sotto la guida del professor Gianfranco Vecchiato,fondatore dell’iniziativa. Le tappe della manifestazione sono state ricordate dal figlio Francesco, anch’egli docente universitario a Verona. Il tema del simposio internazionale era: «Catullo, gentiluomo di Verona» ed ha evidenziato che Caio Valerio Catullo fu il padre dell’ elegia latina, un genio della letteratura, soprattutto fu «poeta nuovo». «Non è facile esserlo oggi, dopo duemila anni», ha sottolineato il professore Gilberto Biondi dell’Università di Parma «perché oggi come allora Catullo rappresenta una punta avanzata della poesia nella cultura ellenistico-romana. È stato ed è sicuramente uno dei geni più precoci dell’umanità». «Verona è un pilastro del Centrenum Latinitatis Europea», ha esordito il professore Rainer Weissengruber nel portare il saluto quale presidente europeo del centro alle autorità, «perché proprio da Verona dove Catullo nacque e visse buona parte della sua breve vita, si diffuse la sua chiara fama». L’incontro in Dogana ha avuto l’opportunità di presentare alcuni poeti irlandesi che hanno tradotto Catullo. Ne ha parlato Ronald Sheehan, avvocato e scrittore, facendo riferimento ad una sua fatica letteraria: Con la ferita all’occhio, pubblicata da Sellerio. Nel suo libro Sheehan parla ampiamente della fortuna di Catullo in Irlanda e della cura con cui molti studiosi e docenti universitari seguono da decenni la poesia e gli scritti catulliani. E proprio grazie a ciò, tra breve, sarà istituito proprio in Irlanda un nuovo centro latinitatis identico a quelli già esistenti in altri paesi europei. Parallelamente al convegno internazionale è stato istituito un concorso di letteratura latina riservato agli studenti delle superiori, ma anche ad appassionati e cultori della lingua. Vi hanno partecipato un centinaio di concorrenti. Una settantina solamente gli studenti delle scuole superiori veronesi. Per gli appassionati, sono risultati vincitori uno studente universitario irlandese, Michel Carrol, e un fisico italiano, Silvano Soriano. Sei invece sono stati gli studenti che hanno ricevuto il premio catulliano per la qualità del loro componimento. Dal sesto al quarto posto si sono classificati rispettivamente: Filippo Mazzi, Anna Pavani e Federica Furlani. A loro sono stati consegnati una mediaglia e un libro offerti dalla Fondazione Cariverona. Un premio di 150 euro, offerto dalla Regione del Veneto, è andato ad Anna Antonini, terza classificata, un premio di 350 euro a Rina Mezzani, seconda classificata ed infine un premio di 500 euro per essersi aggiudicata il primo posto a Maria Francesca Quaglia.

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