sabato, Giugno 15, 2024
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Ha creato grande stupore e soprattutto molta apprensione nei cittadini di Padenghe sul Garda la notizia scaturita dalla recente assemblea dell’Azienda Speciale Consorzio Garda Uno…

Combustile da Rifiuti? No, grazie!

Ha creato grande stupore e soprattutto molta apprensione nei cittadini di Padenghe sul Garda la notizia scaturita dalla recente assemblea dell’Azienda Speciale Consorzio Garda Uno, tra l’altra la prima tenutasi nella nuovissima sede recentemente acquista proprio a Padenghe nella ex sede della BCC del Garda, inerente all’individuazione nel territorio di Padenghe di un area da adibire alla produzione di combustibile da rifiuti. Lo stesso sindaco Giocarlo Allegri ne è rimasto assai allibito di questa proposta in quanto di questa decisone non era mai stato informato. E proprio per allontanare ogni dubbio presso i suoi concittadini ha provveduto nella mattinata di ieri, sabato 9 febbraio, a far distribuire in tutti i luoghi pubblici e negli esercizi commerciali una sua lettera aperta che nella prossima settimana verrà pure inviata in ogni casa. Innanzitutto il sindaco afferma a grandi lettere un secco “no a tale impianto! Non è e non lo è mai stata intenzione di avvallare attività che trattano rifiuti sul nostro territorio. Sarebbe – spiega Allegri – idea malsana solo pensare di realizzare discariche, inceneritori o altre tipologie di impianti equivalenti in un Comune come il nostro a prevalente vocazione turistica dove la qualità della vita dipende, non solo dai servizi offerti, ma anche e soprattutto dall’ambiente naturale in cui + inserito l’abitato. Padenghe fa vanto del proprio territorio, e lo sforzo che quest’Amministrazione fa è di preservarlo, senza per questo fermare lo sviluppo residenziale d’alto profilo qualitativo. È nostra intenzione – prosegue il Primo Cittadino – dare opportunità di sviluppo produttivo, ma che in ogni modo si connotano in attività non impattanti per l’ambiente e sicuramente non nel trattamento dei rifiuti o equivalenti. Il Garda Uno è realtà importante, e siamo ben felici che abbia trasferito la propria sede a Padenghe, acquisendo quella della Banca BCC del Garda, e che in futuro abbia la possibilità di trasferire anche o capannoni per la gestione degli automezzi d’opera, ma – sottolinea Allegri – non di installare impianti come quelli proposti per il trattamento dei rifiuti. Ho scritto al Presidente del Consiglio di Amministrazione del Garda Uno, Guido Martelli, una lettera in cui chiedo di rivedere radicalmente la proposta e mi auguro di ricevere una sollecita risposta positiva. Sarà mia cura – avvisa i suoi concittadini Giancarlo Allegri – di informarvi della riposta. Se così non sarà faremo valere la nostra posizione in tute le sedi necessarie”. Scompiglio, da quanto si è appreso, anche all’interno dello stesso Garda Uno nel rimpallare le colpe. Secondo alcuni nella relazione none figurerebbe il nome del comune di Padenghe come sede per l’impianto di trattamento dei rifiuti, certo è che le voci di tale individuazione corrono creando, come detto, grande allarmismo che comunque, lo stesso sindaco di Padenghe ha tenuto ad allontanare in maniera derma e netta. E sicuramente una simile realizzazione, dopo questa “tuono a ciel sereno”, non verrà accettata in nessun comune aderente al Consorzio di depurazione e di servizi ambientali della sponda bresciana del lago di Garda. Tornerebbe così di grande attualità la possibilità di conferire i rifiuti gardesani, per lo smaltimento, per la produzione di combustibile ad altri impianti o alla stessa ASM di Brescia presso la quale già attualmente vengono quotidianamente conferiti quelli della nettezza urbana.

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