Autunno di transizione: equilibri lacustri e memorie del Benaco
Con l’arrivo di ottobre, il Lago di Garda entra nella sua stagione di transizione più delicata ed affascinante. Mentre le folle estive lasciano il passo ai ritmi distesi della vendemmia e alla raccolta delle olive, il territorio fa i conti con un bilancio stagionale complesso. I dati turistici di Garda Notizie confermano un’elevata pressione di presenze a cui non sempre è corrisposta una parallela propensione alla spesa, mettendo alla prova commercio e ristorazione. Sul fronte ambientale, la chiusura della stagione irrigua apre un momento di riflessione strategica: come approfondito da Filippo Gavazzoni, la gestione dei livelli idrici del lago e la regolazione dei deflussi a Salionze verso il Mincio impongono il passaggio dal mero calcolo matematico del Deflusso Minimo Vitale a un autentico Deflusso Ecologico, tutelando la resilienza biologica dell’intero ecosistema.
Questo numero di GN offre uno spaccato culturale di straordinaria profondità. Gualtiero Comini rievoca Sant’Angela Merici e il suo legame con la Magnifica Patria di Salò. A Lonato del Garda, la Fondazione Ugo Da Como celebra il bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli, mentre a Salò la segnalazione di Daria De Micheli con l’ASAR accende i riflettori sul recupero dell’antico Lazzaretto di Barbarano. Sempre a Barbarano, Pino Mongiello ripercorre i quattro secoli del Convento dei Cappuccini, che chiude i battenti tra memorie dannunziane e devozione popolare. A Gargnano, Umberto Perini ricostruisce l’epopea dei Feltrinelli, dinastia del legname e della grande finanza che ha modellato il paesaggio dell’Alto Garda con Villa Feltrinelli, Palazzo Feltrinelli e opere filantropiche d’avanguardia. A Sirmione, Michele Nocera rievoca il fascino e il passaggio delle grandi voci della lirica, dal Nerone di Arrigo Boito al rifugio intimo di Maria Callas. Con Maria Teresa Martini viviamo poi un triplice itinerario artistico e culturale: dal Cinquecentenario della guerra rustica del 1525 alle suggestioni futuriste dell’Aeropittura ad Arco con Gianni Caproni, fino alla rassegna letteraria “Il filo che unisce” a Moniga del Garda.
Il viaggio continua sulle rotte internazionali con Giancarlo Ganzerla, che ripercorre l’epopea dei maestri friulani impegnati nella costruzione della Ferrovia Transiberiana sul lago Bajkal, accanto al ritratto di Goethe e dei suoi legami musicali con Zelter e Mendelssohn curato da Pia Dusi, e all’indagine di Giovanni Pacchera sulla fortuna di Curzio Malaparte. Domenico Fava prosegue la ricerca su San Daniele Comboni ricostruendo le origini delle famiglie Comboni e Pace tra Bogliaco, la Valvestino e Limone. Dario Darra riapre le memorie degli anni ruggenti dell’etere con la nascita nel 1976 di Radio Lonato e l’evoluzione di Radio Studio Più, mentre Osvaldo Pippa esplora le consuetudini della caccia antica nei boschi del Benaco. Spazio infine al fascino del teatro dei burattini con Fulvia Marai tra diavoli ed effetti speciali della tradizione popolare, alle cronache storiche desenzanesi di Amelia Dusi con la chiesa di San Francesco e i Racconti di Amelì, ai ricordi corali di Adriana, alle poesie dialettali di Franco Bonatti e Massimiliano, e ai preziosi consigli botanici della Strega Verde dedicati alla Brugmansia.
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Buona lettura e buon autunno a tutti!
Luca Delpozzo


