Anche quest’anno Il Vittoriale degli Italiani sarà protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026. La storica istituzione culturale sarà presente con uno stand (Oval, Stand T 137) per valorizzare il proprio patrimonio artistico e letterario, grazie al progetto guidato da Giordano Bruno Guerri. Tra le novità recenti, il Vittoriale ha inaugurato il nuovo Auditorium e ha completamente rinnovato e illuminato il Mausoleo, in collaborazione con A2A, confermando la sua identità di luogo vivo e innovativo.
Gli incontri dedicati a Gabriele d’Annunzio

Al Salone del Libro, Gabriele d’Annunzio sarà al centro di due importanti appuntamenti culturali dedicati alla sua poesia e al rapporto tra la sua opera e il messaggio di San Francesco, in occasione dell’ottocentenario della morte del Santo di Assisi.
La poesia di Gabriele d’Annunzio
Venerdì 15 maggio alle 13.15, nella Sala Azzurra (Lingotto, Padiglione 3), si terrà l’incontro intitolato La poesia di Gabriele d’Annunzio, dedicato al volume Dolci le mie parole (Crocetti Editore). Interverranno l’editore Nicola Crocetti, l’attrice Chiara Francini e il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri.
Dolci le mie parole è una raccolta delle più belle poesie del Vate, selezionate e introdotte da Guerri. Il libro mette in luce la stagione creativa dei primi anni del Novecento, con capolavori come La pioggia nel pineto, e offre un’occasione per riscoprire la musicalità e la forza evocativa di una poesia ancora oggi capace di illuminare il linguaggio segreto delle cose e di conservare intatta la voce lirica di d’Annunzio.
Il messaggio di San Francesco nell’opera di d’Annunzio
Nel pomeriggio dello stesso giorno, venerdì 15 maggio alle 15.30, nella Sala Cobalto (Lingotto, Padiglione 2), sarà protagonista il tema Il messaggio di San Francesco nell’opera di Gabriele d’Annunzio. L’incontro presenterà due nuovi volumi: “Scrivi che quivi è perfecta letitia” D’Annunzio incontra san Francesco al Vittoriale di Chiara Arnaudi e Paola Goretti (Silvana Editoriale) e Il santo e il poeta di Angelo Piero Cappello (Ianieri Edizioni). Interverranno gli autori e Giordano Bruno Guerri.
Il volume “Scrivi che quivi è perfecta letitia” – introdotto dalla prefazione di Guerri – esplora il dialogo tra due figure apparentemente distanti ma profondamente affini: San Francesco e d’Annunzio. Il libro propone un percorso tra le fonti francescane conosciute, frequentate e rielaborate dal poeta, e offre una riflessione filosofica sulla dimensione “creaturale” comune a entrambi, interpretata attraverso il tema della “perfetta letizia”.
Il libro di Angelo Piero Cappello, Il Santo e il Poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele d’Annunzio, fornisce una panoramica sull’influenza del francescanesimo nella vita e nell’opera del Vate. Con un ricco corredo fotografico e un’analisi approfondita, il volume indaga il “mito” e il “rito” di San Francesco d’Assisi, elementi che hanno ispirato d’Annunzio non solo nella sua produzione letteraria, ma anche nella costruzione simbolica del Vittoriale. Pur mantenendo una visione laica e spesso provocatoria, d’Annunzio ha reinterpretato simboli e valori francescani, facendoli diventare chiavi fondamentali della sua poetica e della sua estetica.


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