giovedì, Giugno 13, 2024
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Tante sono state le automobili imbarcate ieri sul traghetto

In piazza Catena la carica dei 500

Un lungo serpentone di auto, motociclette e caravan pazientemente incolonnato in attesa d’imbarcarsi sui traghetti Navigarda, in direzione Limone. Una coda incessante, rombante, che attorno a mezzogiorno ha raggiunto il proprio culmine sfiorando quota cento veicoli, perfettamente infilati uno dietro all’altro. Il primo atto dell’esodo pasquale ha portato sul Garda trentino la solita invasione di turisti, nella stragrande maggioranza provenienti dalla Germania. Un assalto in piena regola alle già provate arterie del Basso Sarca, come e forse più degli anni passati. Ma escludendo la “novità” della Gardesana Occidentale, interrotta per i lavori di costruzione della nuova galleria, il resto è stato tutto «normale amministrazione».A caratterizzare questo venerdì santo è stato il solito traffico sostenuto, quasi snervante, la solita e completa sparizione di ogni centimetro quadro adibito a parcheggio, le solite caotiche code strombazzanti in pieno centro a Riva. Tutto quindi nella normalità più assoluta fronteggiata con un massiccio dispiegamento sul territorio di forze dell’ordine, vigili urbani in particolare. Soliti anche i punti maggiormente coinvolti, ossia quelli più “caldi”: largo Posta, viale Rovereto, viale Trento, viale dei Tigli, l’Inviolata e, ovviamente, viale Cannella e via Monte Oro, quest’ultime due strade trasformate in corsie di canalizzazione per l’imbarcadero di piazza Catena.Ed è stato proprio nei dintorni del molo della Navigarda che si è probabilmente registrata la maggior concentrazione di autoveicoli della Busa. Una sorta di battesimo del fuoco, questo, fortemente temuto da amministratori e operatori del settore che non sapevano come avrebbe effettivamente reagito la complessa macchina organizzativa “d’accoglienza turisti”, allestita al volo durante gli ultimi giorni, sotto il peso dell’invasione turistica. Ma nonostante alcuni aggiustamenti da apportare necessariamente (occorre incentivare soprattutto l’informazione agli automobilisti incollonati, visto che molti attendono in fila svariato tempo prima di comprendere realmente la situazione) tutto è filato per il verso giusto. Tanto che alla fine della giornata, sui traghetti della Navigarda, si sono potuti imbarcare qualcosa come cinquecento e passa veicoli.

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