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Inaugurata a Desenzano la Stazione di Posta del Garda con 13 posti letto per fragilità sociali

Desenzano del Garda, 10 giugno 2026 – Venerdì 12 giugno alle ore 17:00 sarà inaugurata a Desenzano del Garda, nella frazione di San Martino della Battaglia, la nuova Stazione di Posta del Garda, un centro polifunzionale dedicato al contrasto della povertà, della marginalità sociale e delle fragilità emergenti. L’iniziativa, promossa dall’Azienda Speciale Consortile Garda Sociale, ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 11 Garda-Salò, rappresenta un’importante novità per il territorio, offrendo un modello integrato di interventi e servizi per persone in condizioni di fragilità, grave deprivazione materiale o senza dimora.

Un progetto di sistema per rispondere alle fragilità sociali

La Stazione di Posta nasce da un percorso avviato nel 2021 e co-costruito dai 22 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 11 attraverso il Piano di Zona 2025-2027. Il progetto è finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e Coesione”, componente 2, e dalla Quota servizi del Fondo Povertà, per un investimento complessivo di 1.090.000 euro.

La sede è stata ricavata nella ristrutturata ex scuola primaria di San Martino della Battaglia, messa a disposizione dal Comune di Desenzano del Garda, che ha collaborato attivamente come soggetto co-attuatore. La posizione strategica dell’edificio, tra il basso lago e l’entroterra, permette di intercettare una parte significativa delle fragilità sociali della zona, caratterizzata da una crescente vulnerabilità economica, abitativa e relazionale.

Funzioni e servizi della Stazione di Posta

La Stazione di Posta non è solo una struttura fisica, ma un vero e proprio luogo di promozione dei diritti, orientamento e accompagnamento. Al suo interno si integrano servizi sociali, socio-sanitari, abitativi, formativi e per il lavoro, con l’obiettivo di favorire percorsi di inclusione e autonomia per le persone in difficoltà.

La struttura ospiterà un’area di accoglienza in pronto intervento con 13 posti letto dedicati a rispondere a situazioni urgenti e a supportare il passaggio verso soluzioni abitative e di autonomia. Saranno attivi servizi di segretariato sociale, consulenza amministrativa e legale, supporto per persone senza dimora, servizi per l’igiene personale e la distribuzione di beni essenziali tramite un “Magazzino Diffuso”. Inoltre, saranno offerti orientamento al lavoro e percorsi formativi, creando un hub di supporto integrato.

Un percorso di co-progettazione e rete territoriale

Il progetto è stato realizzato attraverso una co-programmazione tra enti locali, distretto socio-sanitario e Terzo Settore. Garda Sociale ha lavorato fianco a fianco con cooperative sociali come La Sorgente, La Nuvola nel Sacco, Progetto Accoglienza e Integrazione – Un sole per tutti, CAUTO e Associazione Maremosso, creando nel biennio 2025-2027 un Sistema Integrato di Contrasto alla Povertà (SICP) che affianca e potenzia i servizi comunali.

La Stazione di Posta rappresenta l’evoluzione di servizi già presenti sul territorio, come i Punti Unici di Accesso (PUA) e il Pronto Intervento Sociale, offrendo una sede integrata che favorisce la presa in carico multidimensionale delle persone fragili. L’Assemblea dei Sindaci del Piano di Zona ha monitorato e sostenuto l’intero percorso, sottolineando l’importanza di una risposta coordinata, duratura e strutturata.

Contesto normativo e missione della Stazione di Posta

Secondo il Piano nazionale degli interventi e servizi sociali, la Stazione di Posta è riconosciuta come struttura di riferimento tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) per il contrasto della povertà e della marginalità adulta. La sua missione è garantire servizi a bassa soglia, accessibili immediatamente, come orientamento, segretariato sociale, accesso alla residenza anagrafica, supporto sanitario di primo livello, igiene personale, distribuzione di beni alimentari, consulenza legale e orientamento al lavoro.

La struttura deve assicurare una presa in carico integrata, non episodica, costruita da équipe multidisciplinari e da una governance condivisa tra enti pubblici e Terzo Settore, valorizzando la sussidiarietà e la centralità degli Ambiti come luoghi di programmazione associata.

Attivazione e contatti

Gli operatori e i servizi della Stazione di Posta sono già operativi dall’inizio di giugno 2026, anticipando l’inaugurazione ufficiale. L’apertura di questa sede rappresenta un consolidamento e un potenziamento della rete di welfare locale, migliorando la capacità di rispondere alle diverse forme di fragilità sociale, promuovendo inclusione e autonomia.

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