mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Sabato 6 aprile la riapertura di Santa Maria del Carmine dopo i restauri. Decisivo l’aiuto della Fondazione Cariplo

La chiesetta torna a risplendere

Dopo un laborioso restauro durato 5 mesi, è ritornata al suo antico splendore l’antica chiesetta di Santa Maria del Carmine (un vero gioiello d’arte del XIX secolo), in via Santa Maria, a Desenzano, nel palazzo della Congregazione delle Suore Orsoline. Sabato 6 aprile, alle ore 16, la chiesetta riaprirà alla presenza delle autorità religiose e civili, ma l’invito a partecipare è esteso a tutti i cittadini. Don Adelino Campedelli, parroco del Duomo, officerà la messa. L’importante restauro conservativo della chiesetta di Santa Maria è stato possibile grazie ad un cospicuo contributo donato dalla Fondazione Cariplo. Le opere di ristrutturazione sono state magistralmente eseguite dall’architetto Lorenzini e dallo studio tecnico associato dei geometri Giampiero Anchieri e Ugo Lavagnini di Lonato. E’ stato rifatto il manto di copertura con la formazione dello strato isolante e l’impermeabilizzazione; quindi si è provveduto al risanamento della volta prima di intervenire sulle pitture interne. E’ stato poi creato il nuovo impianto elettrico con lampade poste in modo da valorizzare gli affreschi della volta, le pareti e le opere per il ripristino delle superfici pittoriche. Inoltre si è provveduto alla sistemazione di tutte le parti lignee, al restauro e alla elettrificazione della campana, alla levigatura dei pavimenti e il risanamento delle fondazioni e al ripristino degli scarichi. Da notizie storiche è noto che, ancora nel 1837, le funzioni religiose in onore della Madonna del Carmine erano celebrate in un locale del vecchio convento, che venne però interdetto dal vescovo di Verona, perché posto in una casa «sordida». Gli abitanti della contrada decisero allora di dar corso al voto fatto nel 1815, di costruire cioè una chiesa in onore della Madonna del Carmine. Venne individuata un’area libera tra i palazzi delle famiglie Villio e Barazeni. La chiesetta venne progettata dall’architetto desenzanese Pietro Rizzieri Calcinardi (1803-1896), che abitava quasi di fronte all’erigenda chiesa. La nuova chiesetta fu benedetta e aperta al culto nel 1842.

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