lunedì, Febbraio 16, 2026
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Tradizionale incontro a Prada

La fiera del bestiame dà l’addio all’alpeggio

Descrizione dell’evento e sede

La fiera del bestiame di San Michele è un tradizionale appuntamento di fine alpeggio sul Monte Baldo veronese. Si tiene oggi, sabato, nel pianoro di Prada bassa, tra la Palazzina e la chiesetta di San Bartolomeo, a 950 metri di quota.

La fine della stagione dell’alpeggio, quest’anno in alcuni casi anticipata a causa della siccità estiva, è rappresentata nel Baldo veronese dalla fiera e dalla rassegna bovina di Prada. Per i trentini, invece, si svolge quella di Brentonico, dove i pastori e le «paghe» (mucche) scendono dai baiti e dalle malghe della dorsale baldense verso le stalle invernali.

Significato e tradizioni

È la festa del «descargar montagna», cioé dello scaricare i pascoli delle malghe dopo quattro mesi di alpeggio estivo. Un’occasione di compravendite e di stipula di contratti, affidandosi al «mediator» che fino a qualche anno fa incrociava le mani di venditori ed acquirenti, facendole battere palmo contro palmo, secondo un rituale di contratto che si perde nella notte dei tempi.

Ancora oggi, alla Fiera di San Michele, si odono dialetti montani e della bassa veronese, bresciana e mantovana. Si ammirano «paghe» delle razze frisona e bruno alpina, accuratamente preparate per la mostra-concorso: manzette tra gli 8 e i 14 mesi, manze dai 14 ai 22 mesi, giovenche da 22 a 36 mesi, primipare, vacche adulte e vacche «in asciutta» che mostrano mammelle rigonfie e bei garresi.

Attività e momenti della manifestazione

Qui si incontrano venditori di attrezzature per l’allevamento e la pastorizia, numerosi montanari, ma anche tanti curiosi e turisti italiani e stranieri.

Scene e brani di vita passata si ripetono ancora, a Prada, anche se oggi ci sono i trattori a trasportare le mucche. La vita del pastore in malga è ormai prerogativa di un numero sempre più esiguo di persone, che si contano sulle dita di due mani e scelgono di vivere esclusivamente in malga per tutto l’alpeggio.

Programma della festa e cerimonie

Il programma della festa prevede, dalle 8 alle 9, l’ammissione del bestiame alla fiera. Dalle 9.30 si effettua l’esame dei migliori soggetti da parte di una commissione. Alle ore 11, si celebra la messa nella chiesetta di S. Bartolomeo, cappella del XVI secolo in stile romanico campestre, con unica navata, un bel altare ligneo lavorato e intarsiato, che sostiene una pala raffigurante la Madonna con Bambino tra San Lorenzo (a sinistra) e San Bartolomeo (a destra).

Alle ore 12 si terrà la premiazione dei migliori bovini e un rinfresco, offerto dalle Amministrazioni comunali di San Zeno di Montagna e di Brenzone, che organizzano la fiera con il patrocinio della Comunità montana del Baldo e di altri enti montani.

Gastronomia e altre attività

Nei ristoranti della zona si potranno degustare i piatti tradizionali di «tripe e pito coi capussi» (trippe e tacchino con i cavoli), mentre la festa continuerà alla sera con il ballo popolare.

La manifestazione, iniziata ieri sera alle ore 21 a Ca’ Montagna, con la presentazione del volume sul formaggio veronese curato da Angelo Peretti, «Far San Michel», terminerà con una coda domani, domenica, con il ballo serale alla Palazzina.

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