lunedì, Luglio 22, 2024
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Comunità difende a spada tratta il geometra Morandi

«Ma senti chi parla di etica!»

«Stupefacenti, per non dire vergognose, le reiterate prese di posizione della maggioranza nei confronti personali di esponenti dell’opposizione. L’ultimo attacco è l’incompatibilità etica della presenza dell’unico tecnico di minoranza in commissione edilizia comunale». Il gruppo di Comunità di Ennio Bertolini, risponde senza usare mezzi termini all’interrogazione presentata dalla maggioranza al sindaco Parolari contro il suo rappresentante, il geometra di Nago, Gianni Morandi.«A parte che – scrive Comunità – gran parte della sua attività è svolta fuori del comune e che ogni volta che una sua pratica arriva in commissione si assenta senza essere «invitato», come maliziosamente fa intendere l’interrogazione-risposta che ha tutta l’aria di essere un’autointervista del sindaco. Il nostro tecnico, sempre presente, ha garantito spesso il numero legale per l’assenza cronica di esponenti tecnico-politici della maggioranza. Fa specie che i firmatari giungano a simili conclusioni sapendo che la nomina è legittima e rispettosa delle raccomandazioni del sindaco, che auspicava la nomina di persone competenti. E dire che, secondo la vostra etica, della contemporanea nomina della maggioranza, di un architetto libero professionista operante sul territorio, aggiudicatario addirittura di opere pubbliche? E che dire della nomina di un assessore esterno (ex sindaco) sonoramente bocciato dall’elettorato? E della votazione in consiglio del programma delle opere pubbliche da parte del capogruppo di maggioranza, contenente un suo progetto del valore di 500 milioni? Progetto ovviamente commissionatogli dalla sua maggioranza! E dei favori palesi, a più riprese messi in evidenza dalla stampa locale della gestione del piano regolatore? E che dire della situazione del sindaco controllore-controllato dopo la sentenza della Cassazione? E delle bufale e continui voltafaccia verso l’opinione pubblica? E degli incarichi a mogli insegnanti di assessori? E delle «favellas» degli anni 60, «legittimate» con l’eliminazione dei parcheggi pubblici previsti? Evidentemente «le travi nel proprio occhio» sono dure a vedersi. La tendenziale disattenzione dei firmatari, dettata forse solo da antipatia, odio politico ed avversione di chi non condivide il loro pensiero e la loro linea, li ha portati a non considerare l’avversario politico degno di stima e di rispetto, ma come un soggetto deleterio e nemico da abbattere. Il nostro tecnico, bravo e onesto, rimarrà al suo posto anche se potrà dar fastidio ad un sindaco che per mezzo della denigrazione tenta di eliminare i propri oppositori. E le sue pratiche dovranno essere portate in commissione in ordine cronologico di presentazione e non relegate all’ultimo posto, a mo’ di punizione, come si è impegnato il sindaco a fare. Al sindaco che si sente sbeffeggiato se qualcuno ha idee diverse suggeriamo di prendere atto dell’esistenza di una minoranza che assolve il suo arduo compito di controllo e di stimolo. Riteniamo in alcun modo scorretto che un professionista faccia parte di una commissione, meravigliandoci di una presa di posizione tanto discriminante nei confronti di un libero cittadino».

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