giovedì, Giugno 13, 2024
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Soiano, una conferenza del Lions Garda occidentale sulla società di navigazione

«Navigarda, un’opportunità per risolvere il nodo-traffico»

«In occasione delle frane (l’ultima si è abbattuta nel dicembre 2000, interrompendo il collegamento stradale tra Limone e Riva), i battelli sul lago si sono sostituiti brillantemente alla 45 bis, trasportando 300mila passeggeri e 110mila veicoli in otto mesi – ricorda Marcello Coppola, direttore della Navigarda -. Tanto che, nel 2001, abbiamo raggiunto il massimo di utenti: ben due milioni e 600mila». Sono i dati illustrati a Soiano da Marcello Coppola, invitato dai Lions Club Garda Occidentale. «Un servizio di trasporto è assolutamente integrativo. Negli ultimi anni – ha aggiunto Coppola – le amministrazioni hanno realizzato pontili traghetto a Limone, Malcesine e Riva. Pertanto oggi è possibile trasportare l’auto da una sponda all’altra, a nord e al centro, con la storica linea Maderno-Torri. Sono stati realizzati pontili a Padenghe e a Castelnuovo, per Gardaland, questa estate penalizzato dalla magra. Ma è necessario che tutti si adoperino per alleggerire il peso del traffico stradale, utilizzando le motonavi. Visti anche i divieti, sempre più disattesi, alla limitazione di portata e altezza per i pullman e i camion. A meno di grandi investimenti che però allontanano il traffico dalle sponde del lago, impedendone la vista, il sistema viario può quindi essere integrato invogliando i turisti a lasciare le autovetture in alberghi, residence e camping, muovendosi sull’acqua». «Incentivazioni in tal senso sono state messe in atto con alcune carte promozionali, ad esempio in Trentino, ma possono essere studiate ulteriori iniziative. Per quanto riguarda il traffico in transito, tenuto conto che gli accessi principali sono quelli di Desenzano, Sirmione, Peschiera e Torbole, è opportuno che le autorità sciolgano questi nodi individuando nuovi parcheggi, allestendo bus navetta e stampando biglietti cumulativi, esempio posto macchina » viaggio sul battello. La viabilità estiva va alleggerita». Il presidente Lucio Ceresa, tra l’altro segretario generale della Comunità, ha spiegato che «la Navigarda ha dato un taglio particolare alla sua attività. Pur essendo preminentemente turistica, svolge infatti compiti di sollievo e di ausilio per il traffico della 45 bis e della statale orientale, la 359. Inoltre fiancheggia la Guardia costiera, i Carabinieri, la Polizia, la Finanza e i Volontari nel campo della sicurezza. Sono numerosi, infatti, i diportisti soccorsi dai marinai. Un lavoro…sommerso, che non va quasi mai sui giornali». Coppola poi si è soffermato sulla storia della navigazione: dall’inaugurazione del piroscafo a vapore «Arciduca Ranieri» nel 1827 (da Desenzano a Riva impiegava tre ore) al «Manubrio», della portata di mille quintali (andava a vela, o mosso da una giostra di otto cavalli che giravano in tondo sul ponte). Durante la prima guerra mondiale i battelli servivano per il trasporto delle truppe al fronte. Nella seconda, la flotta subì bombardamenti: nel ’45 l’ «Italia» venne affondato al largo di Sirmione, e recuperato nel ’49. Il direttore ha rammentato la creazione del servizio postale, con l’annullo effettuato a bordo, e la linea delle corriere, poi ceduta all’Aptv di Verona. Si è pure soffermato sulle caratteristiche di motonavi, aliscafi e catamarani: questi ultimi sono meno costosi e pescano pochissimo, così da poter viaggiare anche in una spanna di acqua. Gli scali che registrano il maggior movimento di passeggeri sono, nell’ordine, Limone, Riva, Malcesine e Sirmione, tutti con più di 500mila persone partite o arrivate. Seguono Garda, Maderno, Bardolino, Desenzano, Torri, Gardone Riviera, Salò, Peschiera, Lazise e Torbole.

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