domenica, Dicembre 10, 2023
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Non è più una Cenerentola

Per anni è sta­ta con­sid­er­a­ta la «Cener­en­to­la del lago»; il 2000 l’ha invece con­fer­ma­ta come una delle mete preferite dal tur­is­mo, con ben tredi­ci pun­ti in più per le pre­sen­ze rispet­to alla sta­gione prece­dente: la cit­tad­i­na aril­i­cense ritro­va così un ruo­lo di pri­mo piano pro­prio lad­dove anche altre storiche local­ità del com­pren­so­rio mostra­no qualche fles­sione. «Un risul­ta­to stra­or­di­nario e che ci grat­i­fi­ca molto», dice Gianan­to­nio Fratuc­cel­lo, del­e­ga­to al tur­is­mo nel­l’at­tuale ammin­is­trazione, «per­ché tes­ti­mo­nia innanz­i­tut­to che il tur­ista a Peschiera sta bene, altri­men­ti non resterebbe; e inoltre sug­gel­la il lavoro e l’im­peg­no pro­fu­so dal 1993 ad oggi, una sem­i­na che non pote­va dare risul­tati a breve ter­mine e dal­la quale sti­amo evi­den­te­mente com­in­cian­do adesso a rac­cogliere i pri­mi frut­ti». Frut­ti che avval­lano inter­ven­ti e scelte non sem­pre accom­pa­g­nate da con­sen­si esterni. «Pen­so che non tut­ti, a Peschiera, fos­sero con­vin­ti che certe inizia­tive avreb­bero fini­to con il dare risul­tati così impor­tan­ti anche in questo ambito,. Dietro a questo con­sen­so c’è, infat­ti, la gran mole di lavoro pro­fusa nel cosid­det­to set­tore servizi». Un Piano rego­la­tore che dal 1998 dà la pos­si­bil­ità ad alber­ga­tori e campeg­gia­tori di ristrut­turare e miglio­rare gli stan­dard recettivi, e la con­seguente disponi­bil­ità e volon­tà degli oper­a­tori di cat­e­go­ria ad impeg­nar­si in tal sen­so; una passeg­gia­ta a lago che sig­nifi­ca anche due chilometri di spi­ag­gia in più per i bag­nan­ti; l’at­ten­zione per la pulizia del paese, e ovvi­a­mente del suo litorale, e per il verde pub­bli­co; i gran­di recu­peri tra gli edi­fi­ci che com­pon­gono il grande pat­ri­mo­nio architet­ton­i­co del­la cit­tad­i­na. «Evi­den­te­mente tut­to è servi­to», sot­to­lin­ea il del­e­ga­to, «dal più pic­co­lo al più grande dei lavori, e vis­to che adesso tut­to questo si tra­duce anche in un fon­da­men­tale dato per la nos­tra econo­mia, può dar­si che molti com­pren­dano che buona volon­tà e pro­gram­mi seri por­tano a dei risul­tati, pur richieden­do del tem­po». E su quest’on­da pos­i­ti­va si intrave­dono i prossi­mi obi­et­tivi. «Ci aspet­tano anco­ra scommesse impor­tan­ti», com­men­ta Fratuc­cel­lo, «e l’u­ni­co errore sarebbe quel­lo di abbas­sare la guardia. I prossi­mi tra­guar­di da rag­giun­gere, non sono, infat­ti, meno impor­tan­ti: il pri­mo è la dife­sa del­l’e­co­sis­tema garde­sano per­ché è alla base di tut­ta l’e­cono­mia di quest’area e gli oper­a­tori ed ammin­is­tra­tori devono esserne con­sapevoli e pron­ti ad impeg­nar­si per questo». «Per quan­to riguar­da la sola Peschiera, invece, dob­bi­amo pen­sare ad arric­chire l’of­fer­ta per il tur­ista: alla qual­ità recetti­va dovrà seguire quel­la di un pro­gram­ma di man­i­fes­tazioni e appun­ta­men­ti, da dis­tribuire in un arco più ampio di sta­gione, e tale da sti­mo­lare anche quel tur­is­mo cul­tur­ale che la natu­ra stes­sa di questo cen­tro meri­ta». Un obi­et­ti­vo che potrà con­tare sul­l’im­mi­nente con­clu­sione dei lavori di restau­ro alla caser­ma Cac­cia­tori, uni­co finanzi­a­men­to europeo Kon­ver approva­to nel Vene­to, nel­la quale tro­ver­an­no sede ben due nuovi musei. Numeri e prog­et­ti impor­tan­ti, dunque, sui quali si aprono, però, anche alcu­ni que­si­ti. «L’af­fluen­za di tur­isti così mas­s­ic­cia sul è cer­ta­mente un dato pos­i­ti­vo, ma i mil­ioni di pre­sen­ze inci­dono anche su alcu­ni nodi, pri­mi fra tut­ti la e il depu­ra­tore con­sor­tile: anche su questi è oppor­tuno lavo­rare con una seria prog­et­tazione, per evitare», con­clude Fratuc­cel­lo, «che si trasformi­no in boomerang dagli effet­ti incon­trol­la­bili». Giu­dit­ta Bolog­ne­si

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