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Note dal Garda. I concerti del maestro Uto Ughi

Un festival che nasce con l’intenzione di creare una serie di concerti di altissimo livello, con percorso tematico itinerante, che si svolgeranno in suggestive location del lago di Garda. Si chiama «Note dal Garda» e la prima edizione si svolge in tre tappe, mercoledì 3 settembre a Gargnano sul Garda, giovedì 4 settembre a Limone sul Garda e sabato 6 settembre a Riva del Garda. In scena il maestro Uto Ughi accompagnato da «I Filarmonici di Roma», e venerdì 5 settembre al Conservatorio di Riva del Garda l’evento collaterale «Il maestro incontra…», un pomeriggio dedicato al dialogo aperto con gli studenti del Conservatorio, per la sensibilizzazione delle nuove generazioni di musicisti alla musica classica, attività che Uto Ughi ha sempre svolto con passione nel corso di tutta la sua carriera.

Uto Ughi e «I Filarmonici di Roma» costituiscono un sodalizio artistico già collaudato e capace di creare veri e propri eventi musicali. La nuova proposta è un’iniziativa dell’associazione culturale Arturo Toscanini di Savigliano, in collaborazione con i Comuni di Gargnano sul Garda, Limone sul Garda e Riva del Garda. Uto Ughi è un violinista di fama internazionale che ha suonato nelle più importanti capitali europee, nei principali festival e con le più rinomate orchestre sinfoniche, tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali Barbirolli, Bychkov, Ceccato, Celibidache, Chung, Cluytens, Colon, Davis, de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Inbal, Leitner, Lu Jia, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Nel 2013 ha pubblicato con Einaudi il libro «Quel diavolo di un trillo. Note della mia vita». Molte le incisioni discografiche realizzate in qualità di solista, tra cui si ricorda l’ultima, per Sony Classical, nel 2013, dal titolo «Il violino romantico», una raccolta di pezzi emblematici sul violino con la partecipazione dell’orchestra da camera «I Filarmonici di Roma». Uto Ughi suona con un Guarneri del Gesù del 1744 e con uno Stradivari del 1701, quest’ultimo denominato Kreutzer perché appartenuto all’omonimo violinista, al quale Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

L’orchestra da camera I Filarmonici di Roma (già orchestra da camera di Santa Cecilia) è sorta per iniziativa di alcuni componenti dell’organico orchestrale dell’Ente Ceciliano. Fin dal suo apparire ha riscosso ampi consensi di pubblico e critica. Ha tenuto concerti sotto la direzione, tra gli altri, di Sawallisch, Zecchi e Menuhin, e con solisti come Milstein, Stefanato, Asciolla, Campanella, Vasary, Gazzelloni, Szeryng, Rostropovicˇ; ha un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Attualmente svolge un’intensa attività con Uto Ughi in veste di solista e direttore.

Molti suoi concerti sono stati trasmessi dalla televisione italiana e in mondovisione. Ha effettuato registrazioni per la Discoteca di Stato e per la Radiotelevisione Italiana, e con Ughi ha inciso l’integrale dei Concerti per violino di Mozart e sei Concerti di Vivaldi. A Venezia ha partecipato alla manifestazione per il centenario della nascita di Respighi, al Festival «Omaggio a Venezia» in onore di Arthur Rubinstein, e al premio «Una vita per la musica» in onore di Carlo Maria Giulini. Inserito nelle stagioni ufficiali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il complesso collabora con le più importanti società concertistiche, prendendo parte anche a iniziative umanitarie promosse da Amnesty International, dall’Associazione per la Ricerca sul Cancro, da Madre Teresa di Calcutta, dalla FAO. Ha effettuato diverse tournée all’estero tra cui particolarmente significative sono quelle in Messico, in Canada, a Beirut, a Madrid per il Festival di Otona, in India e in Grecia con Michele Campanella, negli Stati Uniti e a Zagabria. Nel 1997 ha suonato in India con Uto Ughi su invito del Ministero degli Esteri italiano per il 50° anniversario dell’indipendenza del Paese. Si è esibita al Lincoln Center di New York con Enrico Dindo e nel 2005 alla Carnegie Hall con Uto Ughi. Dopo due tournée in Giappone recentemente è stata in Medio Oriente (Cairo, Damasco, Cipro, Beirut, Libano) e in Thailandia; è stata inoltre la prima orchestra occidentale a esibirsi in Birmania. Ha ricevuto numerosi premi, fra cui il «Caelsia» per l’arte e la cultura, la medaglia d’oro in Campidoglio e una targa del Parlamento Europeo che dice testualmente: «All’Orchestra I Filarmonici di Roma, che ha elevato ai massimi livelli l’espressione della musica italiana nel mondo intero».

Il concerto di Riva del Garda si svolgerà sabato 6 settembre all’auditorium della chiesa di San Giuseppe a Riva del Garda con inizio alle ore 21; la prevendita è già in corso, al Centro Congressi Riva del Garda (aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle 14 alle 18); on-line all’indirizzo mima.artacom.it (al costo del biglietto sarà applicato il diritto di prevendita di 1,50 euro). Il costo del biglietto in «poltronissima» (settore A) è di 35 euro; intero nel settore B, 25 euro: ridotto nel settore C 15 euro: i giovani con meno di 25 anni che si presentano alla biglietteria del Centro Congressi di Riva del Garda (con un documento di riconoscimento) possono acquistare il biglietto del settore intermedio (B) al prezzo agevolato di 15 euro (anziché 25). La riduzione non è acquistabile on-line.

«Dopo Musica Riva Festival e Garda Jazz Festival, manifestazioni che hanno caratterizzato nel segno della musica l’estate di Riva del Garda, alla città e ai suoi ospiti siamo lieti di poter ora proporre la serata conclusiva di Note dal Garda – ha detto il vicesindaco Alberto Bertolini durante la conferenza stampa di presentazione, che s’è svolta lunedì 25 agosto al Boutique Hotel Villa Sostaga di Navazzo di Gargnano – nella particolare cornice dell’auditorium presso la chiesa di San Giuseppe: un’occasione per ascoltare dal vivo un grande artista come Uto Ughi, che sicuramente sarà accolta con entusiasmo dai nostri concittadini e dai turisti che frequentano il lago. Un’iniziativa perfetta per il mese di settembre, mese nel quale il lago mostra il suo fascino più contemplativo. Riva del Garda ha da sempre un rapporto profondo con la musica, fatto di tante manifestazioni di rilievo internazionale che spesso coinvolgono i giovani di tante parti del mondo, all’insegna dell’incontro e dell’amicizia; e uno dei simboli della vicinanza di Riva del Garda con la musica è la sede staccata del Conservatorio Bonporti di Trento; il luogo in cui si formano alla musica i nostri ragazzi, e il luogo in cui Uto Ughi incontrerà gli allievi, in un appuntamento dal quale ci attendiamo, in particolare, che il maestro trasmetta ai giovani la sua passione per la musica e la meraviglia della pratica artistica. Un momento che a nostro giudizio accresce enormemente l’importanza di questo festival, e ne amplia la dimensione: da quella artistica e d’intrattenimento a quella del contatto umano».

 

 

 

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