Nei giorni scorsi è arrivata al Parco Natura Viva l’orsa andina Cashu, unico esemplare di orso andino presente in Italia, e l’animale, classificato vulnerabile dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ha iniziato l’ambientamento esplorando il proprio spazio: dal laghetto, dove non si è ancora concessa il primo bagno stagionale, ai tronchi e alle piattaforme più alte che predilige per riposare. Cashu, che ha 24 anni, è giunta dal Wilhelma Zoo di Stoccarda e, come riferisce Camillo Sandri, direttore zoologico del parco, ha mostrato mobilità e abilità nell’arrampicarsi mentre prende possesso del nuovo habitat dopo alcuni giorni di osservazione.
L’orsa è inserita nel programma europeo per le specie minacciate (EEP) e rappresenta un ritorno della specie dopo la scomparsa di Bahia nel 2023; il contingente gestito in cattività conta 54 esemplari e la specie in natura sopravvive in popolazioni frammentate lungo la Cordigliera delle Ande, tra Venezuela e Bolivia, a quote comprese tra 1.000 e 4.000 metri, con un numero stimato di individui maturi che non supera le 2.500 unità, circostanze che motivano la gestione e gli scambi tra strutture zoologiche per la conservazione del patrimonio genetico.


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