domenica, Luglio 21, 2024
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Tutti a Riva nel primo fine settima di settembre dei Ministri degli esteri dell'Unione. La scelta di Frattini suggerita da Mario Malossini

Per tre giorni capitale europea

Se eccezionale non fosse una di quelle parole sprecate spesso per eventi che lo sono solo per i due che li organizzano ed i quattro che li vivono, si potrebbe definire eccezionale per Riva il primo fine settimana di settembre, quando saranno in città il presidente della comunità europea Prodi, una trentina di ministri degli esteri di stati già facenti parte dell’Unione o fermi in anticamera, quattrocentocinquanta giornalisti del mezzo mondo che conta, un numero imprecisato di funzionari, delegati, addetti alla sicurezza. Il colpo grosso è riuscito a Mario Malossini, che conferma così l’eccezionale vastità della sua rete di contatti messi a disposizione della Palacongressi. Era a cena con Franco Frattini, fresco ministro degli Esteri, si parlava del semestre italiano della presidenza europea che comincia a luglio, e dell’ultima riunione «esterna» dei ministri degli esteri (d’ora in poi si riuniranno sempre a Bruxelles, ponendo fine all’abitudine di scegliere una località nel paese del presidente di turno). A quel punto è saltata fuori la candidatura di Riva di cui l’onorevole Frattini ha promesso di tener conto delle alte sfere. E così è stato: ieri Mario Malossini, con una delegazione di rappresentanti della Palacongressi srl e dell’amministrazione comunale ha fatto da guida al ministro plenipotenziario Leonardo Visconti di Modrone, capo d’una delegazione di otto dirigenti del ministero degli Esteri incaricati di predisporre tutto affinchè la tre giorni (4, 5 e 6 settembre) trascorra nel migliore dei modi. La visita è solo la prima d’una lunga serie annunciata per i prossimi mesi: hanno visionato il palacongressi, la Fraglia della Vela, l’hotel du Lac e l’Astoria, il Casinò arcense, castel Toblino. Proseguiranno per altri due giorni, architetti, addetti al cerimoniale e responsabili della sicurezza, appuntando con precisione quasi maniacale ubicazione, dimensioni, collegamenti, dotazioni, tutto quel che umanamente si possa venir a conoscere e di cui si debba tener conto sugli ambienti che ospiteranno i potenti. Tutto «deve» andare alla perfezione, perchè gli occhi di tutt’Europa saranno puntati sul Garda ed il nome di Riva rimbalzerà fra televisioni e giornali nelle case di milioni di europei. La risonanza mediatica d’un evento simile rappresenta per il turismo rivano, congressuale e non, un patrimonio che Palacongressi intende sfruttare in seguito nelle sedi più diverse.

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