domenica, Luglio 21, 2024
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Fiera, eterna giovinezza: più spazi e 120 espositori nel segno della tradizione

Presentata la 45ª edizione della rassegna

Con la presentazione pubblica, avvenuta ieri sera nel cinema teatro «Italia», ha aperto virtualmente i battenti la 45ª edizione della Fiera agricola e artigianale di Lonato, la prima rassegna che inaugura di fatto il calendario fieristico della nostra regione. Il clou sarà – come da tradizione – nei giorni di venerdì 17 (ricorrenza di Sant’Antonio abate, che dà il nome alla fiera), sabato 18 (quando al mattino si terrà il tradizionale taglio del nastro) e domenica 19 gennaio. In realtà, i lonatesi sono già entrati nel clima della loro amata fiera. Stasera prenderà il via al palasport di via Regia Antica la nona edizione della manifestazione internazionale di boxe, in collaborazione con la Boxe Lumezzane Fbs. E domani si correrà la 19ª edizione della corsa podistica non competitiva «Quater pass a Lunà» – il via dal parco «La Ghiacciaia» a Lonato 2 -, con la collaborazione del Gruppo podistico Lonato. Giovedì 16 gennaio si inaugurerà la bella mostra «Sulle tracce dell’uomo», un viaggio alla scoperta dei più importanti siti archeologici della cittadina (nella Sala degli Specchi di palazzo Zambelli) organizzato dall’associazione Polada e dalla Soprintendenza archeologica della Lombardia. Impossibile anche solo sintetizzare il nutrito calendario che quest’anno il Comune e il Comitato fiera hanno messo a punto. Diciamo soltanto che, ancora una volta, dopo il felice esperimento della passata edizione, il centro storico e corso Garibaldi saranno il vero cuore della fiera, che viene così restituita alla sua gente, alle sue frazioni, che potranno esibire i rispettivi prodotti tipici, le loro curiosità, la loro storia, i loro costumi. Un tuffo nel passato che, però, non avrà la connotazione di un amarcord nostalgico, piuttosto di una riflessione su quanto ci hanno tramandato i nostri nonni che può e deve essere preservato per le generazioni di domani. Una storia che sarebbe un peccato gettar via. E la fiera di Lonato ha finora insegnato tutto questo. L’assessore Paolo Marcoli ha anche evidenziato che è aumentato il numero degli espositori: gli spazi rispetto al 2002 sono passati da 33 a 40 e il totale delle aziende rappresentate è salito a quota 120, con molte richieste che il Comitato fiera non ha potuto esaudire e due graditi rientri, dopo un ventennio di assenza. Una risposta agli scettici, che hanno parlato di una rassegna ormai alla frutta. Invece la fiera di Sant’Antonio, messa così com’è oggi, restituita al centro storico, tra piazze e vicoli, può ancora dire la sua. Morando Perini, sindaco della cittadina, non ha dubbi: «La fiera non tradirà le attese dei visitatori». Una rassicurazione data l’altra sera in occasione della presentazione alla stampa della manifestazione e del numero unico alla trattoria «Bettola», uno dei nove locali che partecipano alla rassegna enogastronomica «A tutto porcello», in agenda fino al 9 febbraio. Tra le molte novità ci saranno il padiglione venatorio, quindi la presentazione del volume «Storie di acque, di terre e di uomini», mostre fotografiche e d’arte, concorsi e rassegne, quindi un convegno sui prodotti biologici e un altro promosso dalla Coldiretti. Il taglio del nastro avverrà sabato 18 gennaio alle ore 9.30, presente la vicepresidente della Regione, Viviana Beccalossi, l’assessore provinciale Giampaolo Mantelli e l’on. Telesio Delfino, sottosegretario all’Agricoltura.

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