mercoledì, Giugno 12, 2024
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Promettente la Vendemmia sul Lago di Garda

Si preannuncia assai interessante la vendemmia 1999 sulla sponda bresciana del lago di Garda. Su questa aspettativa si sono pronunciati praticamente tutti i principali produttori viticoli sia dell’area di produzione del Garda Classico che del Lugana DOC. Diego Pasini ha dovuto ricredersi leggermente sulle sue personali previsioni di qualche settimana fa che davano una produzione superiore rispetto alla scorsa annata. Adesso le uve sono molto più ben visibili e devo ammettere che la produzione potrà rivelarsi leggermente inferiore alla passata stagione produttiva. E questo onestamente non può essere che positivo in quanto eviterebbe la distruzione di una parte di raccolto per poter rimanere all’interno dei disciplinari. Minor produzione e maggior qualità del prodotto finale – il pensiero esperto di Giampietro Avanzi che, nel suo immediato futuro, vede l’avvio di una nuova esperienza di produttore di birra locale -. Prodotto ottimo anche se in qualche punto i vigneti denotano l’attacco di quella maledetta coccinella conosciuta come Flavescenza dorata a diffusione temibile anche per la noncuranza, a volte, degli stessi agricoltori che, sottovalutando il problema, contribuiscono ad una sempre maggior proliferazione di questo bianco e temibile animaletto che con l’andar del tempo porta a morte certa la pianta attaccata. Un situazione confermata da quasi tutti i produttori anche da coloro che, nonostante siano toccati dalla grandine, possono guardare con buon ottimismo ai risultati finali. Anche nella zona di produzione del Lugana la quantità produttiva risulta contenuta nei limiti imposti dal nuovo disciplinare che fissa in 12.5 tonnellate per ettaro per la produzione di uve destinate ai Lugana Doc e Lugana Doc Spumante e in 11.0 tonnellate per le uve scelte per il Lugana Doc superiore. Una produzione, quella del ’99, in sostanza autoregolata dalla stessa natura dopo l’eccezionale produzione dello scorso anno che ha costretto molti produttori ad intervenire per eliminare tutti quei grappoli di Trebbiano in surplus. Inoltre quest’anno la vendemmia potrebbe essere addirittura anticipata, nelle due zone produttive, di una settimana sui tempi tradizionali vista l’eccezionale maturazione già raggiunta. Proprio nel pomeriggio di mercoledì, presso al Camera di Commercio di Brescia sono stati stabiliti i prezzi guida delle uve per l’imminente vendemmia. Per le Trebbiane Lugana Doc i prezzi oscilleranno fra le 110 e 155 mila lire il quintale mentre per le selezionate superiore i prezzi andranno dalle 160 alle 190 mila lire il quintale. 90/120 mila lire per le uve destinate al bianco, rosso e rosso superiore del Garda Classico e 90/125 mila lire per le uve del Groppello e Groppello gentile. Anche il presidente del Consorzio Tutela Lugana DOC, Francesco Ghiraldi e Luigi Fraccaroli, produttore dei Lugana graditi alla Santa Sede e presenti, per tutto il 1999, in tutte le manifestazioni celebrative dei 30 anni di carriera del celebre soprano Katia Ricciarelli, signora Baudo. Infine da segnalare gli ottimi risultati ottenuti, dai vini DOC del Garda bresciano, nei concorsi nazionali come il recente Douja D’or 1999 che ha visto premiate 4 aziende produttrici di Lugana: il Lugana ’98 delle cantine Berardi, il Lugana ’96 della cantina Marangona, il Lugana ’98 delle Cantine della Valtenesi e del Lugana, il Lugana ’97 della Provenza.

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