domenica, Aprile 19, 2026
Italiani nel mondo: i cervelli in fuga

Qa e là

Italiani nel mondo: i cervelli in fuga. I nostri ricercatori scientifici continuano a distinguersi, soprattutto all’estero. Molte delle recenti scoperte, infatti, sono dovute all’impegno di cittadini italiani che sono emigrati in cerca di fortuna e per scappare da nepotismi e raccomandazioni.

E sulla fuga di cervelli dall’Italia, istituzioni e associazioni stanno prendendo posizione. Il ministro della sanità Umberto Veronesi sostiene che “si tratta di un fenomeno destinato a finire”, riferendosi alla vicenda dei due medici italiani in “esilio” in Usa che recentemente hanno scoperto il gene del neuroblastoma.

Il ministro ha anche dato un suggerimento ai giovani ricercatori: “la genetica molecolare potrebbe essere uno di quei settori sui quali puntare la propria attenzione”.

Flussi di emigrazione e settori coinvolti

Da un’indagine dell’Associazione dottorandi italiani (Adi) emerge che le mete preferite di chi lascia l’Italia sono gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna. Pochi vanno in Giappone.

Ad emigrare sono soprattutto ingegneri e fisici, seguiti da biologi e medici. E quasi tutti i ricercatori oggi impegnati all’estero sono uomini (70/75%).

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