giovedì, Aprile 18, 2024
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L'abbazia di Maguzzano riserva sempre sorprese.

Sorpresa a Maguzzano: la Vergine col Bambino

L’abbazia di Maguzzano riserva sempre sorprese. A parte quelle che in questi giorni stanno facendo discutere a proposito di una lottizzazione, ve ne sono per fortuna che alimentano un altro genere di discussione: i tesori d’arte che affiorano a distanza di secoli. Come la lunetta del Cinquecento che raffigura una Madonna con il Bambino e sullo sfondo un dolcissimo paesaggio lacustre, scoperta grazie ad una felice intuizione dello scrittore e saggista Vittorio Messori, che in un locale dell’abbazia ha collocato il suo studio. Messori si trovava casualmente nella cappella ortodossa dell’abbazia quando ha notato sotto l’intonaco alcune ombre. Ne ha parlato con l’amico Gian Carlo Quaglia, direttore del Centro studi del restauro di Desenzano ed esperto d’arte, dal quale ha ben presto ricevuto assicurazioni sulla «genuinità» dell’opera. Poco dopo sono emerse altre cinque lunette con aspetti di vita agreste attorno al lago, tutti d’epoca rinascimentale. Quaglia ha una sua opinione, suffragata da alcuni indizi, che gli affreschi fanno riferimento alla visita che la duchessa d’Este fece all’abbazia di Maguzzano in quel periodo. A proposito di restauri. Di recente i padri Carmelitani dell’Antica Osservanza hanno affidato allo stesso Gian Carlo Quaglia il compito del restauro conservativo degli affreschi situati nel santuario della Madonna del Carmine di San Felice del Benaco. «Si tratta di un grande radicale intervento – sottolinea il direttore del Centro – che comporterà alcuni anni di lavori: comunque, si comincerà tra poche settimane sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Architettonici». Tra le iniziative del Centro di restauro di Desenzano vi è quella del master in programma nel prossimo mese di luglio. Sarà effettuato, ed ecco la novità, nella chiesetta di San Pietro in Mavino di Sirmione grazie all’interessamento del parroco, mons. Evelino Dal Bon. Gli studenti saranno coinvolti nella progettazione per il restauro degli affreschi con la collaborazione di professionisti incaricati e dell’équipe del professor Quaglia. Il master è appoggiato dalla Provincia e dall’assessorato alla cultura di Desenzano. «Colgo l’occasione – afferma l’esperto – per invitare tutti i sindaci ad inviare un loro uditore al master». Che sia materia interessante e di grande appeal è chiaro: basta pensare che il recente convegno tenutosi a Sirmione ha richiamato quasi 300 esperti e docenti da tutt’Italia. Il prossimo si terrà nell’aprile del 2004 con il titolo «L’etica del restauro» ed avrà una sede davvero insolita: una motonave. I congressisti saliranno a bordo di una nave noleggiata dalla Navigarda che compierà una crociera sul lago con 4 tappe. Si tratta di località di grande interesse artistico e culturale (i nomi non sono stati ancora resi noti). Verrà istituito il premio «S.Angela Merici» a due personalità che abbiano ordinato un particolare restauro ed al suo esecutore. La segnalazione delle opere più meritevoli verrà svolta dalla Soprintendenza, nella persona del suo storico dell’arte Vincenzo Gheroldi. Negli ultimi due anni l’équipe di Quaglia ha operato parecchi interventi di restauro. Uno su tutti: la pieve di S. Emiliano di Padenghe.

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