giovedì, Luglio 18, 2024
HomeEconomiaLavoroStagione turistica 2024: Manca Personale e una riduzione del Cuneo Fiscale

Stagione turistica 2024: Manca Personale e una riduzione del Cuneo Fiscale

La stagione turistica 2024 è iniziata, ma numerosi locali del Lago di Garda mostrano ancora cartelli con la scritta “cercasi collaboratori”. Questo fenomeno, acuitosi dopo la pandemia da COVID-19, rappresenta una sfida significativa per la qualità del servizio offerto. La pandemia e i cambiamenti sociali hanno infatti ridotto il bacino di competenze professionali.

Andrea Maggioni, coordinatore di Confesercenti Lombardia Orientale, sottolinea l’importanza di cambiare la narrazione del lavoro stagionale, definendolo come un’esperienza umana e professionale arricchente. Il problema è anche strutturarle: “In Italia ci sono pochi Istituti Alberghieri rispetto al resto d’Europa – prosegue Maggioni -. Se è vero che il turismo è il petrolio d’Italia, ecco, allora occorre rimettere al centro della formazione dei nostri ragazzi l’Istituto Alberghiero, aggiornando i piani di studio e rendendolo sempre più vicino al mondo del lavoro. Non possiamo avere Istituti Alberghieri come quello di Gardone Riviera, che sospendono i laboratori per intere settimane per mancanza di risorse”.

Le difficoltà del settore non si limitano alla formazione, ma riguardano anche la motivazione dei lavoratori. Molti candidati mostrano una scarsa propensione a lavorare in orari serali e durante il fine settimana. Il recente rinnovo del Contratto Nazionale del Commercio ha portato a un aumento delle retribuzioni e delle tutele, ma ha anche comportato un maggiore impegno economico per gli operatori del settore. L’auspicio è che questi miglioramenti salariali possano incentivare i consumi e supportare il settore turistico.

Dati Occupazionali della Provincia di Brescia nel 2024

Secondo i dati forniti da Unioncamere per la Provincia di Brescia, il periodo tra marzo e maggio 2024 prevede 35.240 nuove assunzioni, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Di queste, 12.500 riguardano il commercio, la somministrazione e la ricettività alberghiera. Tuttavia, il 75% di queste assunzioni sarà a termine, mentre solo il 25% avrà carattere di stabilità con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato.

Un’analisi dettagliata delle previsioni occupazionali per il mese di marzo 2024 indica 12.360 nuove entrate nella provincia di Brescia, con una concentrazione del 61% nel settore dei servizi e del 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Nonostante un aumento delle opportunità lavorative, le imprese segnalano difficoltà nel trovare i profili professionali desiderati, con il 49% delle aziende che prevede problemi di reperimento. Inoltre, il 30% delle opportunità di lavoro sarà destinato a giovani con meno di 30 anni.

Confronto con il 2023

Nel 2023, le entrate previste per il mese di marzo erano 11.680, mentre per il periodo marzo-maggio erano 33.130. Anche in quel periodo, la maggior parte delle assunzioni era a termine, con una percentuale di stabilità del 25%. La quota di imprese che prevedevano assunzioni era pari al 15%, leggermente inferiore rispetto al 17% previsto per il 2024.

Per il 2023, il 60% delle entrate previste si concentrava nel settore dei servizi, mentre il 64% riguardava imprese con meno di 50 dipendenti. La difficoltà di reperire i profili desiderati era presente anche nel 2023, con il 49% delle imprese che prevedevano problemi in tal senso. Le opportunità di lavoro per i giovani sotto i 30 anni erano leggermente superiori, al 32%.

Un altro confronto interessante riguarda i livelli di istruzione richiesti. Nel 2023, l’11% delle entrate previste era destinato a personale laureato, mentre nel 2024 questa quota è leggermente inferiore, al 10%. Le tre figure professionali più richieste concentravano il 31% delle entrate complessive previste in entrambi gli anni.

In termini di settori specifici, nel 2023 il settore dei servizi di alloggio e ristorazione prevedeva 2.630 entrate, mentre nel 2024 questa cifra è aumentata a 2.950. Anche il settore del commercio ha visto un aumento delle entrate previste, passando da 1.360 nel 2023 a 1.520 nel 2024.

La stagione turistica 2024 presenta numerose sfide legate alla carenza di personale e alla necessità di motivare e formare adeguatamente i lavoratori. Le previsioni occupazionali per la provincia di Brescia mostrano un aumento significativo delle assunzioni, ma evidenziano anche la necessità di affrontare i problemi strutturali del settore. L’attenzione alla formazione professionale e la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi sono elementi chiave per garantire un servizio di qualità e un’esperienza positiva per i turisti del Lago di Garda.

“Ora tocca al Governo procedere alla riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei nostri collaboratori: le imprese hanno già dato” conclude Maggioni.

English Version
Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video