sabato, Giugno 15, 2024
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La nuova materna? Il sindaco assicura: «Polemiche inutili stiamo per partire»

Stasera un’assemblea a Padenghe

L’annosa vicenda della nuova scuola materna torna a far discutere la gente di Padenghe: da una parte i fedelissimi dell’ente morale «Zinelli-Perdoni», dall’altra l’amministrazione comunale, ormai pronta ad avviare la costruzione della nuova sede dell’asilo (un investimento da 3 miliardi). In mezzo, alcune preoccupazioni che i vertici dell’ente, insieme ai rappresentanti dei genitori, esporranno ai cittadini in un’assemblea pubblica in calendario questa sera alle 20.30, nella sala dell’oratorio: un’iniziativa che incontra il disappunto del sindaco Giancarlo Allegri. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo la vicenda. L’ente Zinelli-Perdoni gestisce da molto tempo il servizio di scuola materna a Padenghe, attività nella quale ha raggiunto risultati eccellenti che vengono riconosciuti da tutti; anche dallo Stato, che finanzia la materna in quanto scuola parificata. Ma da alcuni anni si è presentato il problema di trovare una nuova sede per l’inadeguatezza del vecchio edificio di via Roma: un problema che l’amministrazione Allegri ha deciso di risolvere realizzando autonomamente una nuova costruzione vicina al polo scolastico già esistente. La cosa dovrebbe mettere d’accordo tutti, ma in realtà ha lasciato alcuni strascichi che l’ente Zinelli-Perdoni riassume in un documento inviato alla popolazione. Nella sostanza, scuola e genitori lamentano tre problemi: innanzitutto la decisione del Comune di dichiarare il terreno sui cui sorge la vecchia sede dell’asilo «area per la realizzazione di attrezzature di interesse pubblico», contro la quale verrà intrapresa «ogni possibile azione a tutela del patrimonio dell’ente medesimo». E’ poi forte la preoccupazione per la gestione della nuova scuola: «Al di là delle affermazioni di circostanza – dicono i firmatari del documento – il Comune non ha ancora dichiarato in forma ufficiale che la materna sarà data in gestione allo Zinelli-Perdoni». Infine, allo stesso ente morale non è piaciuta la decisione del sindaco di togliere dal contributo che il Comune stanzia ogni anno a integrazione della retta delle famiglie la somma che la scuola riceve come finanziamento statale. «Un gran polverone per nulla – controbatte il sindaco -. Il dato reale di fondo è che fino alla fine del 2000 esisteva un accordo tra amministrazione e ente morale per la costruzione in comune della nuova sede; accordo al quale lo stesso ente ha poi ritenuto di non aderire. Così, a dicembre 2000 abbiamo chiesto un mutuo di 3 miliardi alla Cassa depositi e prestiti, abbiamo aperto la gara d’appalto e a fine luglio contiamo di avere le aziende per partire con i lavori a settembre. L’obiettivo è di partire con sei sezioni per l’anno scolastico 2002-2003, anche se forse non tutta la struttura sarà terminata». La gestione? «Sarà sicuramente affidata all’ente, ci mancherebbe altro, anche se i presupposti attuali non lasciano ben sperare in un rapporto sereno». Sul fronte dei vincoli, Allegri dichiara che «la vecchia sede è patrimonio pubblico, e con la nostra decisione abbiamo deciso di evitare ogni tipo di speculazione, forti anche dell’appoggio della comunità di Villa». Sui contributi invece, il sindaco spiega che «non c’è stato alcun taglio sui contributi alle famiglie e sui servizi sociali: i soldi che l’ente riceve dallo Stato sono sempre soldi pubblici».

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