sabato, Febbraio 14, 2026
HomeAttualitàCuriositàTour de Pance, una sfida a tappe per i pesi massimi della pedalata
È una gara ciclistica a tappe, si chiama «Tour de Pance» e forse non servirebbero altre parole per descrivere la competizione

Tour de Pance, una sfida a tappe per i pesi massimi della pedalata

La gara e il ritrovo tra amici

È una gara ciclistica a tappe, si chiama «Tour de Pance» e forse non servirebbero altre parole per descrivere la competizione organizzata da un gruppo di “serissimi” amici rivani.

Interrotti per una sera gli allenamenti, i ciclo-goliardi si sono ritrovati lunedì al bar Conti d’Arco per rivedere su grande schermo le loro tragicomiche imprese nelle due passate edizioni (il tour è nato nel 2000), per mangiare una fetta di torta e conoscere i programmi futuri.

Personaggi e tappe del «Tour de Pance»

Ad animare le tappe del «Tour de Pance», disegnate nella Busa – solo per fare alcuni nomi – Guerrino Betta «Lo squalo», Paolo Tonelli «Pantuna», Fabio Drescig «Ciccio Slavic», Sergio Amistadi «Cecido gas», Pietro Raggi «il commercialista», i fratelli Ciro e Rocco Frizzi «The brothers», Maurizio Zecca in sella al suo «cancél», Loris Boninsegna «Baffo», Fabio Zanoni «Caterpillar», Jimmy «Eta Beta», Fabrizio «Bicio» Di Stasio, Livio Leoni «Vecio», Enrico Fornaciari (organizzatore e presentatore della serata) e, ovviamente, «Lele» Benoni «Il cannibale», vincitore di entrambe le edizioni disputate fino ad ora.

Le immagini scorrevano e, tra sfottò e lazzi, è parso a tutti chiaro che accanto alla goliardia sta crescendo l’agonismo.

Le edizioni e le trasformazioni dei partecipanti

Primo «Tour de Pance», luglio 2000: molti concorrenti sono fuori forma, le loro prominenti pance li fanno sbuffare sui pedali, i rotolini di ciccia stonano con le attillatissime mise da ciclisti e in molti gareggiano in sella a mountain bike.

Giugno 2001, seconda edizione: molte pance si sono ridotte notevolmente, parecchi rotolini sono spariti e chi sbuffava ora appare preparato e grintoso, tutti cavalcano bici da strada.

Stupefacente la metamorfosi de «Lo squalo» il quale, da un anno all’altro, ha conquistato una silhouette invidiabile e l’altra sera lanciava bellicosi proclami per il 2002.

«Alla prossima – prometteva – ve schizo tuti!»

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video