giovedì, Giugno 13, 2024
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Un caso di dermatite del bagnante al Pronto Soccorso. Altri hanno bussato in farmacia

Un lago tiepido e la cercaria in agguato: torna la grattarola

Un caso praticamente accertato al Pronto Soccorso di Riva (dove mercoledì pomeriggio è stata curata una bambina milanese piena di papule su tutta la pelle del corpo e piena di prurito: reduce da un bagno alla spiaggia dei Sabbioni) e almeno una decina di «casi sospetti» arrivati nelle farmacie rivane – sempre dopo una nuotata – e neutralizzati con antistaminici e un po’ di cortisone. Puntuale come ogni anno (anche se nel 2000 gli episodi erano stati pochissimi) pare dunque tornata la «grattarola», ovvero la dermatite del bagnante, fastidiosissima insidia (parlare di pericolo è esagerato) che si annida nelle spiagge rivane in concomitanza di due fattori: la presenza di numerosi volatili selvatici (una costante) e la temperatra dell’acqua sopra i venti gradi (e questo, ovviamente, è tipico solo di luglio). La dermatite, che si risolve in pochi giorni senza conseguenze, ma che obiettivamente è piuttosto scocciante (soprattutto per i turisti ignari), è causata da un parassita – la cercaria – che si annida nelle chioccioline di lago (le limnee) e che esce in acqua in milioni di esemplari, quando appunto la temperatura del lago arriva ai massimi livelli stagionali. L’uomo non sarebbe l’ospite ideale del parassita (lo è invece l’uccello acquatico), ma quando la concentrazione è elevata, può succedere che la cercaria, anzichè attaccarsi alle anatre, si attacchi alla pelle del bagnante per poi morirvi all’interno. Papule, rossori e un tremendo prurito sono appunto l’esito della cercaria sulla pelle umana. Come difendersi? Lo suggeriva già qualche anno fa il noto dermatologo Giuseppe Zumiani. Appena usciti dall’acqua del lago, è consigliabile una bella doccia ed un’asciugatura accurata. Questo individualmente. Quanto alla prevenzione più generale, probabilmente bisognerebbe ridurre le colonie di papere, che con i molluschi (difficili però da stanare) rappresentano la colonna del ciclo vitale del parassita.

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