Sabato 26 e domenica 27 settembre, il Castello Bonoris di Montichiari aprirà eccezionalmente i suoi spazi più affascinanti nel contesto delle iniziative della Rete dell’800 Lombardo. L’evento, giunto alla quinta edizione, permetterà ai visitatori di scoprire le torri di avvistamento e i camminamenti di ronda, normalmente esclusi dalle visite ordinarie, in un’occasione rara per conoscere la costruzione del maniero e le particolarità architettoniche di questo gioiello neogotico.
Una finestra sulla costruzione dell’edificio
L’esperienza, curata dal personale museale diretto da Federico Troletti, consentirà di approfondire come il castello sia stato costruito tra il 1891 e il 1901 imitando gli stili medievali voluti dal conte Gaetano Bonoris, un facoltoso banchiere che si ispirò ai più noti esempi di architettura castellana del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il maniero sorge sulla collina di San Pancrazio e domina scenograficamente il nucleo storico di Montichiari, dotato di torri merlate e fossati realizzati con grande attenzione ai dettagli difensivi: caditoie, saracinesche a scomparsa e persino un ponte levatoio. All’interno spicca la ricchezza dei materiali, delle decorazioni ad affresco e degli arredi realizzati dai migliori artefici dell’epoca.
Orari e come prenotarsi
Le visite sono in programma alle 11 e alle 16 di entrambe le giornate e accoglieranno gruppi da un massimo di 15 partecipanti ciascuno. L’ingresso è gratuito e la prenotazione è obbligatoria. Per prenotarsi è sufficiente contattare la segreteria di Montichiari Musei al numero 030/9650455, inviare una email a info@montichiarimusei.it, oppure consultare il sito www.montichiarimusei.it.

La storia del Castello Bonoris
Il castello rappresenta uno degli esempi architettonici di stile Neogotico più importanti della Lombardia. Voluto dal conte Gaetano Bonoris (1861-1923), è circondato da un parco romantico e caratterizzato dall’uso di muri merlati, che insieme alle altre strutture difensive creano una scenografia medievale affascinante. Una particolarità curiosa è la cassaforte segreta scoperta alla morte del conte, ancora visibile all’interno del maniero.
Della Rete dell’800 lombardo, oltre al Castello Bonoris, fanno parte anche il Museo Lechi, aperto al pubblico nel 2012, e una ventina di altre lussuose dimore della regione, tra cui la vicina Fondazione Ugo da Como di Lonato del Garda.


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