l cardiologo dell’Istituto ospedaliero di Brescia stila un vademecum per la tutela della salute del cuore

Coronavirus, da Fondazione Poliambulanza arriva il decalogo per i cardiopatici

30/03/2020 in Attualità
Di Redazione

Il Dott. Cuccia: “Chi ha problemi all’apparato cardiovascolare deve conoscere i comportamenti corretti da seguire, pur in corso della pandemia COVID-19, per non correre il rischio di complicanze”

È fon­da­men­tale che i pazi­en­ti con malat­tia di cuore adot­ti­no com­por­ta­men­ti cor­ret­ti a sal­va­guardia del­la pro­pria salute, sen­za temere di riv­ol­ger­si all’ospedale, anche ora, in occa­sione del­la pan­demia da coro­n­avirus. Si è infat­ti nota­ta una sig­ni­fica­ti­va riduzione dei ricov­eri per emer­gen­za car­dia­ca, per nul­la gius­ti­fi­cati dal­la pan­demia virale”. È quan­to sot­to­lin­ea il Dot­tor Clau­dio Cuc­cia, Diret­tore Dipar­ti­men­to Car­dio­vas­co­lare del­la Poliambu­lan­za di Bres­cia, che ha per­ciò sti­la­to un decal­o­go di sem­pli­ci con­sigli attua­bili con facil­ità e dagli impor­tan­ti esiti.

1) Prati­care attiv­ità fisi­ca all’interno del­la pro­pria abitazione. Almeno due volte al giorno e per una quindic­i­na di minu­ti è benefi­co abban­donare la poltrona e cam­minare sen­za fer­mar­si, per­cor­ren­do le varie stanze avan­ti e indi­etro. In questo modo è pos­si­bile pre­venire le trom­bosi nelle vene degli arti infe­ri­ori, e even­tu­ali suc­ces­sive embolie, che in cor­so di infezione virale sono anco­ra più frequenti.
2) Man­gia­re leg­gero e idratar­si bene, assumen­do lib­era­mente bevande non zuc­cher­ate (cautela solo nei pazi­en­ti che san­no di sof­frire di scom­pen­so di cuore e che sono già istru­iti in tal senso).
3) Con­trol­lare ogni mat­ti­na il peso cor­poreo, dopo evac­uazione, evitare che aumen­ti, e in caso di ecces­so pon­derale attuare un regime dieteti­co per rag­giun­gere il pro­prio peso for­ma. Chi è affet­to da scom­pen­so car­dia­co qualo­ra notasse un incre­men­to di peso non gius­ti­fi­ca­to, lo deve comu­ni­care subito al pro­prio medico o al cen­tro del­lo scom­pen­so, per val­utare l’opportunità di met­ter mano al diuretico.
4) Assumere tut­ti i far­ma­ci pre­visti e non sospendere MAI l’assunzione delle altre ter­apie in atto (con anti­ag­gre­gan­ti, anti­co­ag­u­lan­ti, antiar­it­mi­ci, sta­tine, ipoglicem­iz­zan­ti), sal­vo su con­siglio del car­di­ol­o­go e per ragioni ben documentate.
5) Mis­urare la pres­sione una-due volte al giorno. In caso di abbas­sa­men­to ecces­si­vo (sot­to i 100 mm Hg di mas­si­ma, per esem­pio), e sen­so di stanchez­za, capogiro, accen­no allo sven­i­men­to, per effet­to del­la feb­bre oppure del riposo o del­la dieta, alleg­gerire il cari­co dei far­ma­ci anti iperten­sivi assun­ti, solo dopo aver con­sul­ta­to il pro­prio medico.
6) Porre atten­zione ai sin­to­mi car­diaci clas­si­ci (dolore o oppres­sione toraci­ca, irre­go­lar­ità mar­ca­ta del bat­ti­to car­dia­co, dif­fi­coltà a res­pi­rare, capogiri inten­si o sven­i­men­ti). In caso di sin­to­mi, soprat­tut­to se improvvisi o inten­si, con­tattare imme­di­ata­mente il 112.
7) Ricor­dare che in caso di urgen­za e emer­gen­za è indis­pens­abile giun­gere in ospedale, per una visi­ta o un ricovero urgente , sapen­do che esistono canali d’accesso dif­feren­ziati da quel­li per i pazi­en­ti Covid, e quin­di sen­za cor­rere il ris­chio d’esporsi al contagio.
8) In caso di rial­zo feb­brile assumere preferi­bil­mente il parac­eta­mo­lo (Tachipi­ri­na) che non inter­ferisce con i far­ma­ci car­di­o­logi­ci e infor­mare il medico.
9) Ricor­dare di portare tut­ta la doc­u­men­tazione rel­a­ti­va alla pro­pria patolo­gia car­dia­ca se si va in ospedale per una visi­ta urgente o con il 112 per una emer­gen­za cardiaca.
10) Com­bat­tere la depres­sione, un impor­tante fat­tore di ris­chio car­dio­vas­co­lare. E quin­di l’invito a leg­gere un libro o trovare altri escamo­tage per ali­menta­re la con­sapev­olez­za che il momen­to dif­fi­cile che sti­amo viven­do si con­clud­erà e si tornerà alla normalità.