La desertificazione commerciale e il commercio di vicinato in forte contrazione: l’Osservatorio di Confesercenti Lombardia, diffuso nei giorni scorsi in occasione dell’elezione di Barbara Quaresmini a presidente regionale, segnala che, escluso il capoluogo, la rete di prossimità è in recessione in 11 province su 12; l’assemblea si è svolta nei giorni scorsi a Milano, a Palazzo dei Giureconsulti. Nel rapporto si evidenzia la perdita di quasi 4.000 metri quadrati di superficie di prossimità negli ultimi cinque anni, la crescita della Gdo e la difficoltà nel ricambio generazionale, con una carenza strutturale di personale che penalizza il 46,9% delle assunzioni programmate e la chiusura di oltre 100.000 attività di vicinato a livello nazionale.
A presentare i dati è stata la neopresidente Quaresmini, imprenditrice bresciana già attiva nei vertici territoriali e nazionali dell’associazione, con proposte che vanno dalle Zes di prossimità al potenziamento dei Distretti del Commercio, fino a una Scuola di Alta Formazione per il turismo e l’ospitalità e a una decisa semplificazione burocratica (gli adempimenti assorbono oggi circa 3% del fatturato). Tra i numeri territoriali segnalati, a Sondrio il 37,7% dei negozi è stato aperto prima del 2000, mentre a Lecco è il 24,8%, a Lodi il 23,6% e a Mantova il 21,8%; all’assemblea hanno partecipato anche il presidente nazionale Nico Gronchi e gli assessori regionali, tra cui Debora Massari, che ha richiamato il nuovo Piano del Turismo 2026-2028 quale leva per redistribuire i flussi e sostenere le imprese locali.


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