Agosto ha superato il 2025 sia sul lago sia nel territorio veronese: sul Garda l’occupazione media ha raggiunto l’84,8%, mentre Verona si è attestata all’80,6%. È quanto emerge dagli ultimi report elaborati da HBenchmark e Mastercard per Destination Verona & Garda Foundation, che accostano ai dati sui flussi quelli sulla spesa turistica: nel primo semestre del 2026 il transato cresce del 12% sul Garda Veneto e del 6% nel centro storico di Verona rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“I numeri di agosto confermano la solidità della stagione, ma il dato che oggi guardiamo con maggiore attenzione è ciò che sta accadendo dopo Ferragosto”, sottolinea Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “Negli ultimi quindici giorni l’occupazione già acquisita per i prossimi mesi è cresciuta di 5,7 punti su Verona e di oltre 3 punti sul Garda. Significa che la domanda continua a muoversi e che settembre e ottobre possono avere un peso sempre maggiore nell’economia turistica della destinazione”.
Basso Lago oltre l’86%, soggiorni di sei notti
Il Basso Lago cresce rispetto allo scorso anno e chiude agosto con un’occupazione dell’86,3%, mentre l’Alto Lago si attesta all’81,1%, sostanzialmente stabile rispetto al 2025. A caratterizzare il lago è soprattutto la durata del soggiorno: 6,1 notti nell’Alto Garda e 6 nel Basso.
Resta fortissima la componente internazionale. Nell’Alto Lago oltre un turista su due è tedesco, con la Germania al 55,8%, seguita dall’Italia al 12%. Nel Basso Lago la Germania resta il primo mercato con il 33,7%, ma alle sue spalle il Regno Unito raggiunge il 19,4%, davanti all’Italia con il 15,1%.
“Se guardiamo dentro il dato complessivo del Garda vediamo due aree con caratteristiche differenti”, osserva Artelio. “Il Basso Lago cresce di 2,4 punti, mentre l’Alto si mantiene sopra l’81%. Ma soprattutto parliamo di soggiorni che durano mediamente sei notti e di una domanda internazionale molto forte: nell’Alto Lago la Germania rappresenta quasi il 56% degli ospiti, mentre nel Basso Lago il Regno Unito ha raggiunto il 19,4%. Conoscere sempre meglio composizione e comportamento dei diversi mercati è fondamentale per rendere più mirate le nostre scelte”.
La spesa cresce del 12%, tre quarti dall’estero
Secondo Mastercard, nel primo semestre del 2026 il 74% del transato sul Garda Veneto è riconducibile ai visitatori stranieri e la spesa complessiva cresce del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i mercati che registrano gli incrementi maggiori ci sono Austria (+21%), Paesi Bassi (+17%) e Germania (+15%).
La crescita si distribuisce su più settori dell’economia locale: +15% per la ristorazione, +14% per supermercati e negozi alimentari specializzati e +10% per le strutture ricettive.
Settembre e ottobre partono avanti rispetto al 2025
Sul lago i prossimi due mesi partono con una base di prenotazioni leggermente superiore a quella registrata un anno fa nello stesso momento. Al 2 settembre l’occupazione già acquisita per settembre e ottobre è del 61,6%, contro il 60,5% rilevato alla stessa data del 2025. Nell’Alto Lago si attesta al 61,8%, 2,4 punti sopra il dato acquisito un anno prima, mentre nel Basso Lago è al 61,5%, con un vantaggio di 0,7 punti. Per i giorni della Festa dell’Uva l’occupazione già acquisita si attesta al 57,6%, contro il 56,5% registrato alla stessa data di osservazione dello scorso anno.
“Il confronto corretto sulle previsioni va fatto a parità di data e oggi il Garda parte leggermente avanti rispetto allo scorso anno”, aggiunge Artelio. “È un’indicazione che va letta con prudenza, perché settembre e ottobre sono ancora aperti e una parte importante della domanda arriva sotto data. Ma è proprio qui che si gioca una delle sfide principali: dare a questi mesi motivazioni proprie di viaggio e rendere sempre meno netto il confine tra alta stagione e resto dell’anno”.
“Ci lasciamo alle spalle un agosto più che soddisfacente, che rafforza i segnali positivi arrivati anche nei mesi precedenti”, commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto. “All’inizio della stagione eravamo stati volutamente cauti, oggi possiamo guardare con maggiore fiducia al bilancio finale: settembre sta dando buone indicazioni e anche le prospettive per ottobre sono incoraggianti. Con molta probabilità chiuderemo una stagione migliore dello scorso anno, che era già stata molto positiva”.
Verona, la provincia guadagna 5,8 punti
Nel Comune di Verona l’occupazione media di agosto raggiunge l’82,1%, con il centro storico all’81,4% e il resto della città all’83,1%. È però la provincia, escluso il lago, a registrare l’incremento più marcato: dal 72,1% dello scorso anno al 77,9% di quest’anno, con una crescita di 5,8 punti percentuali. Nel Comune la permanenza media resta stabile a 2,6 notti, mentre in provincia sale da 3,1 a 3,4 notti.
Sul fronte dei mercati, in città gli italiani rappresentano il 23,4% degli ospiti, seguiti dai tedeschi con il 16,2%, mentre il Regno Unito passa dal 7 al 9%. In provincia il mercato italiano rimane nettamente prevalente, con il 40,4%, seguito dalla Germania al 10,6%. I dati Mastercard sulla spesa nel centro storico indicano che nel primo semestre il 64% del transato è generato da visitatori internazionali, con incrementi soprattutto per Regno Unito (+16%), Germania (+10%) e Stati Uniti (+9%); l’aumento riguarda la ristorazione a +7%, l’abbigliamento a +5% e le strutture ricettive a +4%.
Ai primi di settembre l’occupazione già acquisita per settembre e ottobre è del 55,5% sull’intera area veronese e sale al 59,8% nel Comune, contro il 52,1% e il 58,6% di un anno fa a parità di data di osservazione; la provincia parte al 41,9% contro il 37,3% del 2025. Nella settimana di Marmomac, dal 19 al 26 settembre, l’occupazione già acquisita raggiunge il 70%, in linea con il 69,6% che risultava alla stessa data di osservazione dello scorso anno.
“Verona conferma la propria forza come destinazione turistica, con un agosto positivo e un settembre che già da ora risulta più che soddisfacente per l’occupazione”, dice Maurizio Russo, presidente provinciale albergatori. “Il week end in più di Opera, altri appuntamenti in Arena e, per finire, Marmomacc, sottolineano ancora una volta il valore degli eventi nella capacità attrattiva della città”. “Come categoria, però, vogliamo guardare oltre il semplice dato dell’occupazione: l’obiettivo deve essere una crescita equilibrata, capace di generare valore per le imprese non solo prettamente ricettive, distribuire i flussi nel tempo e aumentare la permanenza dei visitatori”.
“Questi risultati sono certamente il frutto del lavoro di promozione che stiamo portando avanti come Fondazione, ma sarebbe sbagliato non riconoscere il ruolo fondamentale dei territori”, conclude Artelio. “Un grande ringraziamento va a tutti i sindaci, alle amministrazioni comunali, agli enti e alle associazioni per il lavoro che svolgono e per la capacità di costruire e sostenere eventi e iniziative durante tutto l’anno”.


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