Cultura

Gardesanità premiata a Desenzano

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Di Luca Delpozzo
m.t.

Un riconosci­men­to a quan­ti han­no fat­to par­lare e conoscere il Gar­da nel pas­sato e nel pre­sente, che lo han­no reso europeo e fat­to amare da mil­ioni di per­sone. Su queste pre­messe nasce il pre­mio «Garde­san­ità», ideato dall’associazione cul­tur­ale Acque Chiare di Desen­zano gui­da­ta dal veronese Anto­nio Rovere, che ver­rà asseg­na­to per la pri­ma vol­ta in giug­no a «quei per­son­ag­gi che con le loro attiv­ità abbiano fat­to apprez­zare la comu­nità garde­sana». Le attiv­ità sono quelle del­la cul­tura, del volon­tari­a­to, dell’ambiente e dell’imprenditoria gio­vanile. Centi­na­ia di let­tere sono par­tite in questi giorni alla vol­ta di enti locali, bib­lioteche, comu­nità mon­tane, asso­ci­azioni cul­tur­ali delle quat­tro province (da Verona a Bres­cia, da Man­to­va a Tren­to) per­ché seg­nali­no alla giuria (Gianan­to­nio Cibot­to, Mario Arduino, Anto­nio Rovere, Tul­lio Fer­ro, Andrea Brunel­li, Francesco Per­fet­ti, Agosti­no Man­to­vani; pres­i­dente lo scrit­tore e gior­nal­ista Rai Romano Bra­cali­ni) chi pos­sa essere ritenu­to meritev­ole del neona­to riconosci­men­to. La pre­mi­azione si ter­rà a giug­no a palaz­zo Tode­s­chi­ni o in piaz­za Malvezzi a Desen­zano. Targhe d’argento e con­fezioni di locali cos­ti­tu­is­cono per ora la dotazione dei pre­mi. Ma, come ha assi­cu­ra­to Rovere, «sono sta­ti pre­si con­tat­ti con aziende e isti­tuzioni per far crescere il pre­mio e lan­cia­r­lo in orbi- ta».

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