Gienne Gienne Marzo 2019

Lago di Garda non vuole esclusivamente dire bellezze territoriali e angoli suggestivi e mozzafiato, ma anche attrazione e attrattiva. Forse noi che ci abitiamo ogni giorno non ce ne rendiamo completamente conto. Sfogliando alcuni libri della mia raccolta, ultimo quello di Edoardo Campostrini con la sua “Miscellanea gardesana”, mi sono reso conto di quanti e quanti personaggi hanno soggiornato, o visitato, sulle sponde gardesane.
Anni fa l’amico e collega Tullio Ferro ne parlava nel suo “Visti sul Garda” e poi alcuni anni orsono con i “Premi Nobel” che hanno fatto tappa sulle rive benacensi.
Non dimentico certamente i miei preziosi collaboratori come Giorgio Maria Cambiè, Amalia e Pia Dusi, Giancarlo Ganzerla, Lino Lucchini, Pino Mongiello, Michele Nocera e altre preziose penne, che ogni mese ci presentano un personaggio.
Ci sono tanti personaggi appartenenti alle più svariate aree della cultura, dello spettacolo, dell’attualità, del giornalismo, dell’arte, e tutti per un verso o per l’altro hanno contribuito, spesso involontariamente, ad arricchire con la loro presenza e con il loro “passaggio” la nostra Regione del lago di Garda. Molti hanno scelto le nostre località come luogo di dimora, di residenza, di riposo, molti altri sono passati quasi inosservati cercando di tutelare la loro privacy. Citarli tutti sarebbe impossibile.
Il Garda, sempre inteso come regione, non deve sentirsi secondo a nessuna delle località nazionali. Noi, gardesani, nel nostro intimo conserviamo quasi con gelosia queste presenze, anche se spesso presi dalla quotidianità le dimentichiamo.
Bene fanno dunque i miei collaboratori a proporli nelle loro ricerche. Per questo, io e il mio editore, siamo grati, felici e fieri di dare spazio a questi nomi e realtà del passato che hanno dato futuro al presente!

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