Il gioco d’azzardo e le sue complicanze: se ne parla a Lazise

27/06/2014 in Attualità
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Ludopa­tia, ovvero gio­co com­pul­si­vo e pato­logi­co, con la sostanziale inca­pac­ità di resistere all’im­pul­so di gio­care e fare scommesse. Oggi più che mai di ” moda” soprat­tut­to attra­ver­so l’u­ti­liz­zo del­lo slot machines dis­lo­cate nei bar, nei cen­tri fre­quen­tati dai gio­vani, nelle zone di mag­giore afflus­so ed acces­so del­la gente.

Per par­lare di questo, per affrontare il prob­le­ma che ha ormai inva­so ogni comu­nità e fra loro numero­sis­sime famiglie, anche sul , il Cen­tro Gio­vanile Par­roc­chiale ha inte­so affrontare di pet­to la situ­azione con una con­feren­za-dibat­ti­to dal tema : “No slot e gio­co d’az­zar­do pato­logi­co” saba­to 28 giug­no con inizio alle 21,00 con due rela­tori di ril­e­van­za nazionale.

Il sen­a­tore Gio­van­ni Endrizzi ed il dep­u­ta­to Mas­si­mo Enri­co Baroni, entrambe espo­nen­ti di spic­co del Movi­men­to 5 Stelle in par­la­men­to. Gio­van­ni Endrizzi,  padovano, segue diret­ta­mente a liv­el­lo par­la­mentare la pro­pos­ta di legge rel­a­ti­va alla rifor­ma nor­ma­ti­va sul­la pub­blic­ità e la dif­fu­sione e acces­si­bil­ità dei giochi d’az­zar­do. Ha una espe­rien­za pro­fes­sion­ale quale edu­ca­tore pro­fes­sion­ale in servizio per le tossi­codipen­den­ze. L’onorev­ole  Mas­si­mo Enri­co baroni è uno psi­col­o­go ed è il por­tav­oce del Movi­men­to 5 Stelle pres­so la Cam­era dei Dep­u­tati. Lavo­ra da anni con pazi­en­ti psi­coti­ci pres­so una strut­tura di Guido­nia.

Nel­la ser­a­ta ded­i­ca­ta al gio­co d’az­zar­do ed alle sue com­pli­canze noi cercher­e­mo di affrontare e sco­prire tut­ti i truc­chi che i giochi d’az­zar­do uti­liz­zano per insin­uar­si nelle mente umana — spie­ga il par­ro­co Don Achille Boc­ci — met­ten­do anche in luce le cause, le dimen­sioni e le soluzioni per un fenom­e­no anco­ra poco stu­di­a­to. Cercher­e­mo anche di lan­cia­re delle pro­poste per un Paese che scom­met­ta sui gio­vani e che con loro pos­sa svilup­pare una azione tale da sgom­inare una pia­ga tan­to affliggente per molte famiglie anche del nos­tro ter­ri­to­rio. E’ un male sub­do­lo e poco conosci­u­to, dove gli ammalati con­tin­u­ano a rifi­utare la loro malat­tia ed il loro inser­i­men­to sociale. Pro­prio per questo abbi­amo cal­da­mente invi­ta­to anche gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci affinché pren­dano seria coscien­za del prob­le­ma e delle situ­azioni che spes­so afflig­gono le famiglie.”

L’en­tra­ta è lib­era.

Ser­gio Baz­er­la

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