Misura 130 centimetri a Peschiera: c'è acqua per i terreni di mais e per le esigenze del turismo

Il Garda mai così bene, il caldo non fa paura

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Di Luca Delpozzo
e. s.

Mai così bene. Risul­ta infat­ti otti­male la situ­azione del liv­el­lo del lago di Gar­da. L’ac­qua, mis­ura­ta allo zero idro­met­ri­co di Peschiera, toc­ca infat­ti quo­ta 130 cen­timetri pro­po­nen­do una situ­azione ide­ale per il più grande lago ital­iano e per i moltepli­ci sogget­ti che… attin­gono alla sua fonte.Guardando le norme, infat­ti, il liv­el­lo si mantiene den­tro il lim­ite mas­si­mo, sta­bil­i­to per questo peri­o­do in 135 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co. Lago dunque «alto», ma tale da non destare pre­oc­cu­pazioni in caso di bur­rasche. Ciò favorisce per­al­tro anche l’aspet­to ambi­en­tale. Ne trae van­tag­gio sicu­ra­mente il set­tore del­la bal­neazione, per­ché l’ac­qua alta è sinon­i­mo di litorali al top, evi­tan­do cioè are­nili a sec­co e dis­a­gi per tur­isti e bag­nan­ti, mag­a­ri con alghe in putre­fazione, dif­fi­coltà nel met­tere in acqua imbar­cazioni e ped­alò com’è accadu­to solo alcune sta­gioni fa.C’è poi da con­sid­er­are l’aspet­to lega­to alla ris­er­va d’ac­qua. Il Gar­da con i suoi 50 mil­iar­di di metri cubi d’ac­qua è la più grande cas­saforte d’ac­qua dolce del­la nazione. E la sua acqua non serve solo per ali­menta­re alcu­ni acque­dot­ti delle cit­ta­dine riv­ierasche ma, anche, per l’ir­rigazione di alcune decine di migli­a­ia di ettari in provin­cia di Man­to­va, colti­vati in prevalen­za a mais, e per gli usi indus­tri­ali. Non solo. Dipende dai liv­el­li del Bena­co anche il servizio pub­bli­co di del­la che è costret­to a bloc­care l’u­ti­liz­zo di alcune imbar­cazioni quan­do il liv­el­lo scende trop­po in bas­so, nor­mal­mente sot­to i 30 centimetri.Paradossalmente, nonos­tante l’ar­ri­vo del cal­do e del­l’afa che aumen­tano l’e­vap­o­razione, il lago è cresci­u­to di qualche cen­timetro. Mer­i­to delle piogge abbon­dan­ti cadute nel­la zona del baci­no imbrif­ero, specie in Trenti­no, così che il Sar­ca ha gen­erosa­mente con­tribuito a man­tenere i liv­el­li. Né la sta­gione delle irrigazioni nel Man­to­vano è anco­ra arriva­ta al peri­o­do cru­ciale, che è quel­lo del­la fior­it­u­ra del mais nel­l’ul­ti­ma decade di luglio. Così il lago si mantiene su liv­el­li otti­mali, las­cian­do sod­dis­fat­ti tut­ti: alber­ga­tori ed oper­a­tori tur­is­ti­ci, gestori dei cen­tri bal­n­eari e delle attiv­ità col­le­gate, agri­coltori, anche gli ambientalisti.Va ril­e­va­to che da gen­naio il liv­el­lo del lago si è sem­pre man­tenu­to alto, toc­can­do il liv­el­lo mas­si­mo il 6 mag­gio scor­so: 138 cen­timetri. Tan­to che dall’11 al 14 mag­gio la fuo­rius­ci­ta d’ac­qua a Salionze sot­to Peschiera è arriva­ta alla mas­si­ma por­ta­ta equiv­a­lente a 160 metri cubi al sec­on­do con­tro una poten­zial­ità teor­i­ca di 200. Dal­l’al­tro ieri la por­ta­ta in usci­ta è sta­ta aumen­ta­ta por­tan­dola da 75 a 80 metri cubi sec­on­do, misura des­ti­na­ta a salire fra un quindic­i­na di giorni, appun­to, in coin­ci­den­za con l’e­si­gen­za di irri­gare i campi di mais del Man­to­vano.

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