Inaugurata a Limone sul Garda la Ciclopista più bella del mondo

01/08/2018 in Ciclismo, Territorio, Turismo
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Di Redazione

Limone si affac­cia ora sul Gar­da con la ciclop­ista più bel­la del mon­do, al con­fine con il Trenti­no.

Ques­ta stra­or­di­nar­ia infra­strut­tura rap­p­re­sen­ta una grande oppor­tu­nità per il ter­ri­to­rio bres­ciano e lom­bar­do”. Lo ha affer­ma­to Fabio Rolfi, asses­sore all’Agricoltura, Ali­men­tazione e Sis­te­mi ver­di del­la , che lo scor­so 14 luglio ha parte­ci­pa­to all’inaugurazione del­la nuo­va ciclop­ista ‘Gar­da by bike’ a Limone sul Gar­da (Bs).
“L’impianto ha richiam­a­to l’attenzione di mil­ioni di per­sone in tut­to il mon­do – ha pros­e­gui­to Rolfi – ora l’obiettivo è sfruttare al meglio questo poten­ziale. La Lom­bar­dia si dimostra anco­ra una vol­ta all’avanguardia; ques­ta è una sfi­da vin­ta ed è uno sti­mo­lo per il prog­et­to di com­ple­ta­men­to del perip­lo del Bena­co. Il lago di Gar­da è una eccezionale fonte attrat­ti­va anche per i suoi prodot­ti agroal­i­men­ta­ri – ha con­clu­so – e vogliamo che sia sem­pre di più uno dei motori tur­is­ti­ci del Paese”.

Anche l’assessore regionale al Tur­is­mo Lara Mag­o­ni, pre­sente all’inaugurazione, ha sot­to­lin­eato: “Sono orgogliosa del­la mia ter­ra, capace di opere di tale bellez­za: la ciclop­ista più bel­la del mon­do non pote­va che essere in Lom­bar­dia”.

IL PERCORSO – Due chilometri incas­to­nati a sbal­zo sul lago, un nas­tro largo 2,60 metri appe­so al cos­tone per­pen­di­co­lare alla mon­tagna e sospe­so a cir­ca 50 metri sul liv­el­lo dell’acqua, una vera e pro­pria “opera d’arte real­iz­za­ta con stru­men­ti e pro­ce­dure d’avanguardia gra­zie alla fidu­cia e al lavoro di tut­ti i liv­el­li isti­tuzion­ali. In questo modo ricor­diamo a noi stes­si e al mon­do che siamo arti­giani del­lo splen­dore”, ha aggiun­to Lara Mag­o­ni.

ESPERIENZA ENTUSIASMANTE – “Sco­prire la Lom­bar­dia su due ruote è un’avventura entu­si­as­mante – ha spie­ga­to l’assessore – e che può avere ris­volti eco­nomi­ci impor­tan­ti, un val­ore aggiun­to per le strut­ture ricettive, la ris­torazione, l’occupazione e in gen­erale tut­to il Sis­tema Tur­is­mo lom­bar­do. E il Lago di Gar­da è uno dei par­a­disi del ciclo­tur­is­mo ital­iano ed europeo: l’inaugurazione di questo nuo­vo trat­to, spet­ta­co­lare e sug­ges­ti­vo, è un tas­sel­lo in più ver­so il com­ple­ta­men­to dell’anello garde­sano (140 km) per ren­dere ques­ta area tur­is­ti­ca la cap­i­tale euro­pea del ciclo­tur­is­mo e del tur­is­mo lento”.

DOBBIAMO ESSERE PRIMI IN ITALIA – Un prog­et­to impor­tante reso pos­si­bile pro­prio gra­zie alla cre­ativ­ità e al lavoro di tan­ti pro­fes­sion­isti del nos­tro ter­ri­to­rio: “Giran­do il mon­do come sporti­va e la Lom­bar­dia come con­sigliere regionale ho capi­to che non dob­bi­amo accon­tentar­ci. Mi sono data come obi­et­ti­vo quel­lo di ren­dere la mia regione pri­ma des­ti­nazione tur­is­ti­ca ital­iana. Una sfi­da dif­fi­cile, attua­bile solo se accetti­amo di scom­met­tere sul val­ore dei tan­ti ter­ri­tori fuori dalle rotte tur­is­tiche più note. Dob­bi­amo met­tere in rete realtà locali, oper­a­tori e isti­tuzioni. Dob­bi­amo incen­ti­vare la for­mazione del per­son­ale tur­is­ti­co. Dob­bi­amo aiutare le imp­rese del set­tore”, ha con­clu­so l’assessore Mag­o­ni.

Questo arti­co­lo è pub­bli­ca­to sul numero di Agos­to di Gien­ne.

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